ANTICA POESIA ARABA SICILIANA

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Abu ‘al Hasan  Alì ‘ibin ‘abi ‘al Basar

Ecco una gazzella ornata di orecchini,

Che mi canta le nenie quand’io son ito;

Quand’ella vede ciò che m’è successo.

Come prato variopinto,

Non mi cale [d’altro] quand’ella è meco,

Poiché nell’amor suo mi consumo,

Il suo volto è luna che spunta;

Superbisce quando ha preso tutto per sé l’amor mio;

E quindi io peno.

Sur un tralcio sottile,

Le è dolce il mio lungo dolore.

O crudeltà: ed io sto per morire!

Sdegnosa, inaccessa a pietà,

Non rifugge dal romper la fede che mi die’.

Tace ostinata;

Tiranna, ingiusta;

Diversa da quella che fu un giorno.

Oh felice chi le sta accanto!

Il periodo più florido per la poesia islamica è quella del periodo abbaside, una dinastia che governerà per vari secoli (VIII-XIII) in Arabia, ma che vide il suo massimo splendore nel periodo tra VIII, IX sec.

Una  poesia di autore arabo di Sicilia, sui temi più comunemente ricorrenti nella poesia araba.

La sicilia nei secoli ha visto il succedersi di varie conquiste,molte volte nella storia tralasciamo molto di cio’ che ha portato oggi ad essere Italia.

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