Arriva il Catasto Energetico in Campania

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In vigore dal 7 novembre il Piano Energetico Ambientale della Campania: individuati i compiti della Regione ed enti locali, indicati gli iter autorizzativi ed introdotto il Catasto Energetico Regionale

Pubblicata sul Burc (n. 81 del 6 novembre 2018) la legge regionale del 6 novembre 2018, n. 37, recante “Norme per l’attuazione del Piano Energetico Ambientale”, PEAR, contenente le linee programmatiche della Regione cui gli Enti locali dovranno adeguarsi.

PEAR, cos’è

Il PEAR rappresenta il documento in cui sono contenute le linee di programmazione energetico-ambientali regionali, in recepimento della direttiva 2009/28/CE in materia di energia da fonti rinnovabili; individua, quindi:

  • le priorità degli interventi per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti
  • le priorità negli interventi finalizzati al risparmio energetico
  • le procedure atte ad individuare e localizzare impianti per la produzione di energia che sono al servizio dei settori industriale, agricolo, terziario, civile e residenziale

Pertanto, sulla base di quanto stabilito dal PEAR, gli enti locali (province, città metropolitane e Comuni), nello svolgimento delle rispettive funzioni amministrative, devono adeguare i loro atti di governo alle previsioni del PEAR.

Iter autorizzativo

Il PEAR, successivamente alla Valutazione Ambientale Strategica, VAS (di cui al dlgs 152/2006, recante Norme in materia ambientale), integrata con la Valutazione di Incidenza (VIA), è approvato con atto della Giunta regionale ed è trasmesso alla Commissione consiliare competente in materia che lo esamina entro 60 giorni; decorsi i quali, in assenza di pronuncia in merito, il PEAR si ritiene definitivamente approvato.

Obiettivi

Il Piano costituisce lo strumento fondamentale al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  • la garanzia di un adeguato approvvigionamento energetico, in contesti anche innovativi, di strutture distributive
  • la riduzione delle emissioni climalteranti, come previsto dal protocollo di Kyoto e l’ottemperanza della direttiva 2008/50/CE, al fine di limitare gli effetti nocivi per l’ecologia ambientale e per il benessere fisico dei cittadini
  • l’individuazione di obiettivi minimi obbligatori per l’impiego di fonti rinnovabili
  • l’uso razionale ed efficiente dell’energia in vista di un adeguato contenimento dei fabbisogni energetici
  • le condizioni per un equo accesso alle risorse energetiche, anche tutelando soggetti e comunità socialmente, territorialmente ed economicamente svantaggiati

Inoltre:

  • concorrere al raggiungimento degli obiettivi nazionali di riduzione dei consumi di energia primaria, avvalendosi del coinvolgimento degli enti locali
  • promuovere gli interventi per l’autosufficienza energetica degli edifici, valorizzando la diversificazione dell’impiego delle fonti e la sostenibilità ambientale
  • incentivare il risparmio ed uso razionale dell’energia, favorire la diffusione della cogenerazione, del teleriscaldamento e della trigenerazione, incentivare l’aumento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ottenere la riduzione delle perdite di rete ed attuare un sistema funzionante di energia distribuita
  •  favorire le politiche d’intervento finalizzate allo sviluppo ed alla diffusione di tecnologie e sistemi che consentono un uso razionale dell’energia, del risparmio energetico, dell’aumento della produzione da fonti rinnovabili e per la generazione distribuita, in armonia con i target nazionali attuatori di politiche comunitarie
  • promuovere provvedimenti volti a favorire l’introduzione di un sistema di gestione dell’energia, compresi le diagnosi energetiche, il ricorso alle ESCO (Economy Service Company) ed ai contratti di rendimento energetico per finanziare le riqualificazioni energetiche degli immobili di proprietà pubblica e migliorare l’efficienza energetica a lungo termine
  • favorire la trasparenza da parte delle imprese che effettuano la fornitura di energia per utenze pubbliche, attraverso la pubblicazione sui siti istituzionali delle informazioni riguardanti i consumi annuali, suddivisi per vettore energetico
  • la promozione ed il sostegno della ricerca applicata in campo energetico

Impianti di  produzione di energia elettrica alimentati da fonti convenzionali

La legge prevede che l’autorizzazione all’esercizio e installazione degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti convenzionali venga rilasciata dall’ente territorialmente competente a seguito di un procedimento unico che rappresenta il titolo a costruire ed esercitare l’impianto in conformità al progetto approvato. Per le opere che comportano variazioni degli strumenti urbanistici, il rilascio dell’autorizzazione ha effetto di variante.

Impianti di produzione di energia elettrica alimentati  da fonti rinnovabili

Per la costruzione e l’esercizio degli impianti rinnovabili, invece, fatti salvi i casi in cui si preveda espressamente l’applicazione della normativa vigente in materia di edilizia libera ovvero di specifiche procedure, è necessario il rilascio dei seguenti titoli abilitativi:

La Giunta regionale è autorizzata a prevedere l’applicazione della procedura abilitativa semplificata, ai sensi dell’articolo 6, del dlgs 28/2011, agli impianti di potenza nominale fino ad 1 MW elettrico, fatti salvi i casi in cui sono previste autorizzazioni ambientali o paesaggistiche di competenza di amministrazioni diverse dal Comune.

La norma prevede, inoltre, che i criteri e l’individuazione delle aree non idonee alla realizzazione di impianti eolici di potenza superiore a 20 kW, nonché gli indirizzi per la valutazione degli impatti cumulativi di detti impianti, siano adottati o aggiornati dalla Giunta con le modalità e in conformità ai criteri definiti dall’articolo 15 della legge regionale del 5 aprile 2016.

Catasto Energetico Regionale

La Regione Campania e le Autorità competenti concorrono alla realizzazione del Catasto Energetico Regionale. Confluiscono nel Catasto Energetico Regionale sia il Catasto degli Impianti termici che il Catasto degli Attestati di prestazione energetica (APE) di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia).
La Giunta regionale adotta un disciplinare per la definizione delle modalità di tenuta del Catasto Energetico Regionale.

Incentivi allo sviluppo dell’efficienza energetica e dell’impiego di fonti rinnovabili

Al fine di consentire la piena attuazione delle azioni previste per il conseguimento degli obiettivi del PEAR, la Regione può promuovere strumenti ed incentivi per una efficace ed efficiente politica energetica quali:

  • programmi di finanziamento di enti pubblici ad università ed enti preposti per la ricerca di base ed intervento dei capitali privati per la ricerca applicata e lo sviluppo commerciale
  • forme di incentivi per progetti pilota nel settore delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico finalizzati anche alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra
  • forme di collaborazione tra enti locali e le società di distribuzione al fine di raggiungere gli obiettivi
  • strumenti di incentivazione e cofinanziamento pubblico, derivanti dalla disponibilità di fondi comunitari, nazionali e regionali a favore di interventi che utilizzano fonti rinnovabili o che conseguono risparmio energetico, efficienza energetica negli usi finali e di riqualificazione energetica negli edifici in ristrutturazione

Il PEAR è in vigore dal 7 novembre scorso, il giorno successivo alla pubblicazione sul Burc, ed ha validità quadriennale.

 

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Clicca qui per scaricare la legge regionale 6 novembre 2018, n. 37

 

L’articolo Arriva il Catasto Energetico in Campania proviene da BibLus-net / Francesca Ressa

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