DEPRESSIONE DIABOLICA

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A detta di molti esorcisti è molto difficile trovare due casi di oppressione uguali poiché il Demonio si ingegna a variare e a sorprendere.

Analiziamoli con ordine:

– TESTA: essa viene colpita senza tregua giorno e notte. Spesso la causa è da ricercare nel fatto che gli oggetti fatturati vengono posti, mediante concorso demoniaco (per via preternaturale), all’interno del cuscino del letto, che costituisce l’oggetto che sta a maggior contatto con la testa. Si verificano perciò difficoltà ad addormentarsi, incubi, pensieri angosciosi e spaventosi ecc.
La mattina sarà un vero dramma alzarsi poiché ci si sentirà più stanchi e sfiniti di quando siamo andati a letto. Gli impegni quotidiani diventano una vera e propria tortura.
Questi continui disturbi del sonno portano ad una perdita della personalità poiché si indebolisce la propria capacità di controllo ed autonomia. Si verificheranno così atteggiamenti violenti e rabbiosi sia a livello familiare che sociale. Chi, in caso di esclusiva e reale demonopatia, si abbandona agli psicofarmaci, non fa altro che peggiorare la situazione poiché si abbasserà la soglia di reazione alle forze del male.
Questa continua stanchezza comporterà episodi di improduttività nei vari campi della nostra vita (casa, lavoro, scuola) ed il senso di avvilimento che ne deriva può spesso diventare l’anticamera del suicidio. Restiamo tuttavia molto prudenti, poiché questi sintomi sono simili a quelli che si ritrovano negli stati depressivi.

– STOMACO: Qualora il mago riesca a far bere o mangiare qualche oggetto maleficato al malcapitato (tramite inganno di conoscenti o altro), l’elemento fatturato rimarrà inspiegabilmente presente all’interno dello stomaco, nonostante la continua presenza degli acidi gastrici, per settimane, mesi e addirittura anni.
I sintomi derivanti dall’ingestione di cibi e di bevande maleficiate sono: digestione difficile, senso di pienezza allo stomaco, ripugnanza ad ingerire i cibi, dolori e pesantezza, tentativi di vomito che però non portano all’espulsione di niente, tremori. Un altro sintomo ricorrente è una forte sensazione di angoscia che parte dallo sterno e sale fino alla gola ed alla testa. Durante la preghiera di esorcismo non è raro vedere la persona liberarsi vomitando un’abbondante schiuma biancastra e viscosa.

– AVVERSIONE AL SACRO: L’avversione per il sacro e le difficoltà che paralizzano la sfera spirituale sono certamente i segni più evidenti di un’influenza demoniaca. Poiché solo una vita cristiana attiva e costante può distruggere il potere di Satana, egli cercherà in ogni modo di tenere lontane le vittime dal coinvolgimento in ogni tipo di pratica religiosa. Questo senso di avversione si estende anche agli oggetti sacri ed alle reliquie. Si verificherà un distacco sempre più marcato ed un forte disagio a stare in chiesa accompagnato da ripugnanza alla preghiera, pensieri osceni, sensazioni di stanchezza, voglia di sbadigliare senza interruzione, bisogno di ridere, sonnolenza profonda. Durante le celebrazioni liturgiche, la persona colpita è tentata di scappare o è assalita da sensazioni di nausea, di fatica, di confusione mentale che possono arrivare fino allo svenimento.
Le persone colpite in questo modo possono sia presentare disturbi come le bestemmie e altre reazioni ostili verso l’Eucarestia, la Vergine Maria e i Santi, sia compiere atti di violenza o distruzione di oggetti religiosi o manifestare un’abituale opposizione a Cristo, alla Sacra Scrittura, alla Chiesa ed ai Sacerdoti.
Tra gli altri sintomi che si verificano in concomitanza dei disturbi di origine demoniaca troviamo una continua e non giustificabile sensazione di freddo, brividi e ondate di gelo improvviso senza alcuna causa naturale.

– manifestare una forza superiore all’età o alla condizione fisica (cfr. Mc 5,1-5);
– parlare (o capire) lingue sconosciute e/o remote mai apprese naturalmente;
– rivelare cose occulte e lontane.

Sempre secondo il Rituale, fenomeni del genere possono essere provocati anche da altre cause; tuttavia, se essi si presentano associati alla “violenta avversione al sacro”, possono verosimilmente rivelare la presenza diabolica. Questa avversione al sacro si esprime con parole e gesti pieni di odio e di furore nei confronti di Dio, della Madonna, dei Santi, e degli elementi (acqua o oggetti benedetti, reliquie, sacramenti e sacramentali in genere) e delle immagini sacre. Tale genere di avversione, a differenza di quella psicologica o ideologica – che è generalmente costante e non necessariamente violenta -, risulta improvvisa, limitata nel tempo e si interrompe bruscamente. Tra le reazioni che si possono avere troviamo: reagire violentemente alla preghiera mentale di qualcuno, rutti e colpi di tosse o vomito quando qualcuno prega (anche solo mentalmente), non riuscire a pregare perché la bocca si blocca, avvertire come un peso insopportabile la mano del Sacerdote imposta sulla testa, ricevere bruciature sul corpo a seguito del contatto con il crocifisso o altri oggetti sacri o acqua benedetta, bocca e denti che si chiudono paralizzati al momento di ricevere l’eucarestia, stare sempre male nei giorni liturgici principali dell’anno, avere ripugnanza per tutto ciò che è

La possessione,puo’ portare come abbiamo letto pocanzi gravi disturbi e conseguenze,ma bisogna sempre fare attenzione alla verità,perchè molti la usano come giustificazione del loro essere.

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