I provvedimenti adottati dal sindaco nella veste di ufficiale di governo non sono delegabili

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di ENZO CUZZOLA

Il comma 4 dell’art. 54 del TUEL (decreto legislativo n. 267/2000) dispone che “Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei princìpi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione.”
Per consolidata giurisprudenza (cfr., ad esempio, TAR Puglia, Bari, Sez. III, sent. 12 ottobre 2018, n. 1295; TAR Campania, Napoli, Sez. V, sent. 24 ottobre 2017, n. 5930; TAR Emilia Romagna, Bologna, Sez. II, sent. 29 gennaio 2015, n. 71), i poteri del sindaco quale ufficiale del Governo sono di sua esclusiva competenza e non sono delegabili ad altri organi o funzionari dell’amministrazione comunale.
Applicando tale principio, il TAR Liguria, Sez. I, nella sentenza 23 ottobre 2018, n. 847, ha ritenuto illegittima un’ordinanza contingibile ed urgente adottata dal responsabile dell’ufficio tecnico e finalizzata all’esecuzione di interventi su un immobile per prevenire pericoli per l’incolumità pubblica.

>> CONSULTA IL TESTO DELLA SENTENZA DEL TAR LIGURIA 23 OTTOBRE 2018, n. 847.

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