La fine del giornalismo. Un giornalista virtuale che può lavorare 24 ore al giorno

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ROMA – Nel panorama desolante della crisi occupazionale del giornalismo italiano, arriva una brutta notizia. L’agenzia di stato del Governo cinese Xinhua News Agency ha introdotto nella sua redazione un nuovo giornalista, cioè un’intelligenza artificiale dall’aspetto umano che è capace persino di poter leggere le notizie in cinese.

La novità del giornalismo televisivo e sul web è stato realizzato in collaborazione con il motore di ricerca cinese Sogou,  è stata presentata durante la World Internet Conference di Wuzhen ed ha anche una versione in inglese. Il video  rende l’idea di come funziona.

Il volto e la voce del giornalista “virtuale” sono stati realizzati e riprodotti  utilizzando l’aspetto dei veri giornalisti (umani) conduttori dell’agenzia Xinhua.  Il nuovo giornalista-conduttore secondo l’agenzia di stato cinese, potrà lavorare anche 24 ore consecutive, così garantendo alla testata giornalistica  un flusso ininterrotto di notizie a costi molto ridotti.

Xinhua News afferma che il presentatore “può leggere i testi in modo naturale come un ancoraggio professionale“, anche se non tutti possono essere d’accordo. Ciao, stai guardando il programma di notizie in inglese“, dice il presentatore anglofono 
all’inizio del suo primo annuncio
 .

L’idea non è piaciuta, sopratutto  a chi si preoccupa dei diritti dei lavoratori. L’aspetto di questi conduttori virtuali è ancora da perfezionare, infatti il tono della voce e l’ espressione del volto  sono sempre gli stessi non cambiano mai. Ma come dice il nuovo giornalista “virtuale” cinese : “Sono in via di sviluppo. Ho ancora molto da imparare”.

Ed i giornalisti di tutto il mondo iniziano a preoccuparsi del loro futuro. Figuriamoci quelli italiani…

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