Betania, nuovo complesso basato sulla solidarietà, apre a Rovereto

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Si inaugurerà sabato 10 novembre, alle ore 14.30 a Rovereto, un nuovo centro ecclesiale, di proprietà della parrocchia di San Marco. Si chiama Betania e il suo processo di ristrutturazione è durato quasi due anni, si erge nel centro della Città della Pace ed onora, tra gli altri, questo importante valore.

Nel complesso troveranno accoglienza diverse realtà, realtà accomunate dalla volontà di aiutare il prossimo, di essere presenti per la comunità.

Ci saranno quindi: l’associazione “Cantiere Famiglia” (per la zona pastorale della Vallagarina), il negozio Altr’uso della Caritas con l’annesso laboratorio, il Fondo decanale di solidarietà con il Credito solidale, il Centro di Aiuto alla Vita, il Punto di ascolto inter-parrocchiale San Marco e Sacra Famiglia, alloggi della Fondazione Famiglia Materna per persone in difficoltà.

«Io credo che nel mondo ci si debba preoccupare particolarmente di due tipi di povertà; quella economica e quella che riguarda le relazioni con il prossimoCon questo progetto volevamo creare una rete di solidarietà e così è stato. Si sono avvicinate diverse realtà importanti».

Queste le parole di don Sergio Nicolli, parroco di San Marco e vicario di zona, che insieme ai rappresentati delle realtà ospitate dal complesso ha presenziato alla conferenza stampa di giovedì 8 novembre.

Sono quindi intervenuti, spiegando il proprio ruolo, e il significato della loro attività: don Cristiano Bettega, Delegato Area Testimonianza della Diocesi (comprendente anche Caritas), Cristina Garniga e Andrea Silli per la Fondazione Famiglia Materna, Luisa Masera per l’associazione Cantiere Famiglia, Graziano Manica per il Fondo decanale di solidarietà, Daniela Pezzato del Centro di Aiuto alla Vita e Mirella Stofella per il Punto di ascolto interparrocchiale.

Graziano Manica, che ha esposto alcune le potenzialità del centro Betania, ha spiegato:«considero importante condividere con le famiglie un pezzo di strada, accompagnarle attraverso alcune difficoltà, come la gestione del denaro».

Il Fondo decanale di Solidarietà è nato nel gennaio 2013 e si propone di sostenere persone e famiglie in difficoltà temporanea con sussidi a fondo perduto tenendo presenti diversi obiettivi.

Valori come condivisione e accompagnamento sono percepiti anche da Cristina Garniga che, nella sua esperienza, ha notato «arrivare sempre più richieste, richieste che spesso provengono da persone sole, con scarsa rete sociale e poca disponibilità economica. Per questo motivo abbiamo cercato di far fronte a tali domande e siamo felici di aprirci alla realtà di Betania».

«Il nostro laboratorio – ha aggiunto Andrea Silli, che come Garniga ha rappresentato la Fondazione Famiglia Materna- prova a reinserire nel mondo del lavoro persone svantaggiate, insegnando loro un mestiere».

La Fondazione dispone di una Casa di Accoglienza, di Foresterie, sociali e di appartamenti protetti con l’obiettivo di accogliere e accompagnare madri con bambini piccoli in situazione di disagio sociale, tra i suoi svariati progetti si occupa anche di elaborare progetti sperimentali di accompagnamento sul territorio.

«Siamo un gruppo molto affiatato,- è intervenuta Luisa Masera-, offriamo il supporto che possiamo o aiutiamo chi ha qualche difficoltà a trovare un luogo adatto alla sua situazione. Siamo felici di entrare a far parte di questa rete».

Cantiere Famiglia ha lo scopo di sostenere il benessere della famiglia accompagnando soprattutto le situazioni di crisi all’interno delle relazioni affettive, si rivolge, oltre che a nuclei, anche a persone singole.

Mirella Stofella, per il Punto di ascolto interparrocchiale, ha spiegato come, attraverso la presenza di volontari, il punto di ascolto offra a persone in difficoltà uno spazio per esprimersi ed essere accolti in un clima non giudicante.

Per quanto riguarda il Centro di aiuto alla vita, associazione che opera al sostegno della vita e che offre un servizio di accompagnamento alla donna o alla coppia che affronta/affrontano una gravidanza inattesa o indesiderata, si è espressa Daniela Pezzato:«Ringraziamo di essere stati inclusi in Betania, continueremo il nostro lavoro sostenendo la vita, sostenendo le famiglie e le donne».

Anche Don Cristiano Bettega, Delegato Area Testimonianza della Diocesi (comprendente anche Caritas), ha espresso parole di apprezzamento e incoraggiamento verso Betania e ringrazia di cuore tutti coloro che vi hanno preso parte.

Il costo complessivo per il centro– ha dettagliato Stefano Robol, a nome del Consiglio Affari Economici della parrocchia di San Marco –  ammonta a 1.850.000 euro (IVA compresa) finanziato con il contributo della Provincia (1.162.550 euro), della Comunità di Valle (50.000 euro), grazie a cessioni di proprietà della parrocchia di S. Marco per 455.000 euro e un contributo straordinario della Fondazione Comunità Solidale  per 120.000 euro. Resta un disavanzo a carico della parrocchia di 62.450 euro.

All’inaugurazione parteciperà anche l’arcivescovo Lauro e i rappresentanti del Comune di Rovereto e della Provincia Autonoma di Trento.

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