Dopo il Venezuela anche l’Iran chiede a Macron di “cessare la violenza contro il suo popolo”

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Le immagini degli scontri tra Jilet Gialli e la repressione delle forze dell'ordine francesi hanno fatto il giro del mondo. Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano ha chiesto moderazione a Parigi.

In una conferenza stampa tenutasi a Teheran il 3 dicembre, Bahram Qassemi, portavoce del ministro degli Esteri iraniano, è stato invitato a commentare lo scontro in Francia e ha dichiarato. "Il governo francese non può persistere nella violenza contro il suo popolo", ha lamentato, citato dall'agenzia iraniana Tasnim. "La nostra raccomandazione al governo francese è quello di dar prova di moderazione", ha dichiarato, aggiungendo come: "Ci rivolgiamo anche verso quelli che scendono in strada: gli atti violenti ed ostili complicano la situazione."

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In precedenza anche il ministero degli Esteri del Venezuela Arreaza aveva invitato il governo francese a dialogare con il popolo che manifesta nelle piazze di Parigi e della Francia intera in dissenso con la volontà del governo Macron di aumentare il prezzo dei carburanti. E più in generale contro le politiche neoliberiste del governo guidato dall’ex ministro dell’Economia sotto la presidenza di Hollande. Attraverso una dichiarazione diffusa tramite i canali social, il governo venezuelano aveva chiesto: «alle istituzioni francesi di agire nel rispetto dei diritti fondamentali della sua popolazione, chiedendo al contempo il dialogo con tutti i settori del proprio paese per impedire l'aumento delle tensioni». 

In Francia, la situazione rimane tesa e Emmanuel Macron ha cancellato la sua visita ufficiale in Serbia inizialmente prevista per 5 dicembre.

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