Il taglio della refezione scolastica, Arena: “Non si può evitare…critiche? C’è chi cerca un ritorno politico”

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Gela. “Stiamo riuscendo ad evitare situazioni peggiori come il default dell’ente e non sono un pallone gonfiato abituato a fare promesse che non può mantenere. Per ora, non ci sono le condizioni per garantire il servizio di refezione scolastica”. Il commissario Rosario Arena non è intenzionato a ritornare sulla decisione di interrompere il servizio mensa, nonostante la levata di scudi della politica. “Ho deciso che la Tari doveva essere aumentata perché non c’erano spazi per gestire un servizio che non può essere coperto da tariffe che erano tra le più basse d’Italia – continua – stiamo lavorando con i miei dirigenti solo per tutelare l’ente e dare risposte ai cittadini. Non potevo esimermi. Il servizio di refezione scolastica ha costi che per il Comune non sono sostenibili. Lo stesso dicasi per il trasporto dei diversamente abili, ad esclusione di quello imposto dalla legge che non possiamo sospendere”. Una serie di interventi che stanno creando malumore, con il rischio che si perdano tanti posti di lavoro, soprattutto tra le operatrici delle mense.

“Non devo ricercare il consenso politico – conclude Arena – ho dei doveri e a questi mi sto conformando sapendo di operare al meglio. Molti ex consiglieri mi hanno telefonato per sostenermi. Le critiche che arrivano dagli altri? C’è chi cerca un ritorno politico e ha deciso di cavalcare la vicenda, anche in maniera piuttosto bieca”. Davanti ai conti in rosso, il commissario intende confermare la linea “dura” nel tentativo di mantenere in equilibrio le sorti finanziarie del municipio. Dal primo pomeriggio di oggi, le operatrici delle mense scolastiche sono in sit-in davanti a Palazzo di Città proprio contro i tagli.

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