Elefanti senza zanne per scampare ai bracconieri

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Elefanti con zanne più piccole o addirittura inesistenti. E’ il curioso processo evolutivo evidenziato in una ricerca, non ancora pubblicata, ma anticipata dal National Geographic: la ricercatrice Joyce Poole, cofondatrice di Elephant Voices, evidenzia come gli elefanti del parco nazionale di Gorongosa, in Mozambico, starebbero nascendo con queste caratteristiche. L’ipotesi formulata è che si tratti di una risposta evolutiva naturale al pericolo dei bracconieri che, come noto, uccidono gli animali per impossessarsi delle zanne e venderne l’avorio.
Secondo i dati raccolti dalla ricercatrice, a un terzo degli elefanti femmina nati dopo il 1992 non sono mai cresciute le zanne: una percentuale ben più alta rispetto alla norma, che parla di un 2-4% per gli elefanti africani. Nei maschi le zanne continuano a crescere ma sono di un quinto più piccole rispetto alle misure standard di qualche decennio fa.
Non tutti gli scienziati concordano però sull’ipotesi evolutiva. Secondo alcuni questo fenomeno sarebbe dovuto alla cosiddetta deriva genetica, che si verifica quando vi sono molti incroci tra esemplari di una stessa popolazione isolata. Ad ogni modo l’assenza di zanne non ha comportato problemi di adattamento, dal momento che i pachidermi per spostare tronchi o altro utilizzano i denti.
I dati raccolti dalla ricercatrice Poole trovano riscontro anche in altri paesi dell’Africa con alti livelli di bracconaggio: per esempio in Tanzania, Kenya e Sud Africa.

Articolo Elefanti senza zanne per scampare ai bracconieri su Radio Bruno.

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