Librandi (PD): Huawei, Italia non sembra preoccuparsi, ma Governo non destinata sufficienti risorse al potenziamento della nostra sicurezza digitale

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Agenpress. Il pericolo c’è e non è da sottovalutare se altri Paesi sono intervenuti per difendere la loro sicurezza nazionale. In Australia il governo ha messo al bando il 5G di Huawei dopo l’allarme dei servizi segreti per possibili minacce al servizio idrico , elettrico e sanitario. In Gran Bretagna il governo ha ammesso che esiste solo una “limitata assicurazione” che Huawei non rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale.

Anche la Commissione Ue ha lanciato il suo allarme attraverso le parole di Andrus Ansip che giudica pericolosa l’ingerenza cinese nelle comunicazioni digitali. L’arresto in Canada della top manager Meng Wanzhou è forse solo un tassello della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti per il predominio tecnologico.

L’Italia davanti a questi scenari dovrebbe preoccuparsi e invece il problema sembra non sfiorare il governo che non sembra aver destinato grosse risorse al potenziamento della nostra sicurezza digitale. Un problema che investe tutti i settori nevralgici del Paese e che ci porta attraverso un’interrogazione parlamentare a chiedere come stanno le cose e come questo governo intende procedere vista la delicatezza dell’argomento.

Così in una nota l’On. Gianfranco Librandi (Pd).

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