Matteo Salvini chiama e la Lega risponde: in 100 mila a Roma per sostenere l’azione del governo

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La gente è arrivata da tutt’Italia con oltre 300 pullman e prenotando interi treni speciali.

L’organizzazione parla di una presenza di almeno 100 mila persone a cui vanno aggiunte le molte persone che sulla pagina facebook del vice premier hanno seguito l’evento in diretta quantificate in circa 25 mila. 

In piazza del Popolo a Roma, sotto il palco, bandiere della Lega e striscioni col sole delle Alpi, ma anche tanti tricolori, un segnale dell’orgoglio che Matteo Salvini ha saputo risvegliare in molti cittadini italiani.

Molti i militanti arrivati dalla Sicilia al Trentino (numerosa la rappresentanza della nostra provincia)

Gli slogan sono sempre gli stessi, quelli cari al ministro dell’Interno: «Italia rialzati», «Sei mesi di buonsenso al governo», «Prima gli italiani» e l’hashtag «Dalle parole ai fatti».

Sotto il palco un grande tricolore con scritto «Matteo Salvini Lega Grazie».

Quello di oggi, se ce n’era ancora bisogno, è il vero ed ultimo suggello fra il grande popolo della Lega e il suo leader. In una giornata festosa molti sono stati gli occhi lucidi, i groppi alla gola e le persone commosse. Una giornata che segna l’inarrestabile marcia di un movimento che sta conquistando tutti i cuori dell’Italia e che oggi è il primo partito in assoluto con margini di crescita ancora importanti specie al sud.

Durante il suo discorso Matteo Salvini è stato interrotto molte volte dai cori  e dagli applausi dei simpatizzanti.  In alcuni momenti è apparso visibilmente commosso per l’affetto delle «sua» gente.

Al centro del suo discorso l‘Europa, «Non è quella che vogliamo, deve ritrovare le sue radici» ha dichiarato leggendo i principi della sua fondazione e ricordando la protesta dei gillet gialli in Francia, «chi semina povertà raccoglie protesta»

«L’Italia non ha nulla da invidiare al resto del mondo. Eppure, – ha aggiunto – soprattutto negli ultimi anni, aveva smesso di sognare e volare. Depressa da governi inadeguati, aggredita da un’immigrazione incontrollata e senza regole, minacciata dall’Unione europea. Un’Italia che permetteva alla Francia di scaricare immigrati nei boschi del Piemonte, come è successo a Claviere. Un’Italia che non osava ribellarsi alle prepotenze di Malta, della Merkel o di qualche lussemburghese».

«Non approveremo nessuna tassa, anzi, ne toglieremo molte, questo è uno dei nostri compiti» – ha spiegato il vice premier sottolineando una serie di fitti incontri organizzati con il tessuto imprenditoriale nazionale.

Sulla famiglia: «nelle prossime 5 manovre metteremo sempre al centro la famiglia per sostenere la natalità» e sul grave problema della violenza sulle donne arriva la prima stoccata alla sinistra: «Le donne vanno difese con le leggi, non indossando le magliette rosse e facendo i girotondi nelle piazze»

Il ministro dell’Interno ha ricordato che grazie al lavoro del governo nello stesso periodo rispetto all’anno scorso sono sbarcati 100 mila migranti in meno, «Non possiamo accogliere tutta l’Africa», «Chi dice di scappare dalla guerra – commenta citando l’omicidio di Desirée Mariottini – viene qui spaccia,  ruba  e porta la guerra in Italia deve tornare a casa» 

«Ce la metteremo tutta per far tornare l’Italia grande. Fare nuove leggi vuol dire far rispettare quelle già esistenti», ha detto il ministro, che ha poi citato Martin Luther King, che diceva che per farsi nemici basta dire quello che si pensa. “I veri razzisti erano, sono e saranno quelli che pensano di svuotare il continente africano e di poterlo depredare”.

Ha inoltre puntualizzato che il governo durerà 5 anni, ringraziando Luigi Di Maio per il lavoro che sta facendo.

E Ancora: «Avete eletto uomini normali che stanno preparando le prima manovra che mette al centro uomini, donne e i piccoli. Abbassiamo le tasse perché siamo partiti da chi era stato dimenticato dai precedenti governi». «La casa è sacra, il lavoro è sacro. A inizio anno ci sarà legge sulla legittima difesa».

Ha concluso dicendo che governerà con il buon senso: «Ascolteremo tutti, ma poi il nostro dovere sarà di dare a tutti gli italiani dignità, orgoglio, sicurezza, pensioni e lavoro, e noi non ci tireremo indietro, perchè indietro non si torna più»

Sulla manifestazione è pesata la tragedia di Corinaldo dove hanno perso la vita sei persone. E’ lo stesso Matteo Salvini che prima dell’inizio ha invitato ad osservare un minuto di silenzio.

 

L’articolo Matteo Salvini chiama e la Lega risponde: in 100 mila a Roma per sostenere l’azione del governo proviene da La voce del Trentino.

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