Economia

Come migliorare il fatturato durante la crisi post-coronavirus

La pandemia di Covid-19 ha messo in crisi migliaia di piccole e medie imprese, costringendo molti imprenditori a reinventare il proprio business dopo aver affrontato i terribili mesi del lockdown. Oggi, nonostante la riapertura della maggior parte delle attività la ripartenza economica è ancora un miraggio per molte aziende, alle prese con il difficile compito di aumentare il fatturato dopo il crollo di inizio 2020.

Ad ogni modo il web può dare un mano per incrementare il giro d’affari, come indicato dal portale Offertaimperdibile.com all’interno della guida per la ricerca clienti, in cui viene illustrato come trovare nuovi utenti in target con il proprio business. Investire nella formazione professionale dovrebbe essere sempre il primo passo, in quanto si possono imparare strategie e tecniche efficaci per ottimizzare il fatturato e i profitti, sfruttando in modo intelligente le potenzialità dei canali digitali.

Ovviamente ogni impresa deve trovare le opzioni più adeguate in base al proprio settore, al posizionamento e al tipo di esigenze, tuttavia alcune strategie sono utili per molti tipi di attività differenti. Ciò che serve, infatti, è innanzitutto un cambio di mentalità rompendo con gli schemi del passato, per scoprire come far transitare la propria impresa nella Digital Transformation e costruire un business più innovativo, moderno ed efficiente.

Il modello vincente? La struttura multicanale

Al giorno d’oggi alcune aziende sono rimaste legate al modello classico legato alla presenza fisica, mentre altre sono ormai esclusivamente digitali, tuttavia secondo molti analisti la soluzione migliore è una struttura multicanale e ibrida. Si tratta di un sistema in cui online e offline convivono, potenziando i canali digitali per sfruttare le opportunità del web, ma integrando i servizi telematici con delle infrastruttura fisiche sempre molto apprezzate dai clienti.

Si tratta ad esempio del modello click and collect, una modalità estremamente efficace per alcuni tipi di aziende come i negozi di quartiere, le farmacie e i supermercati. In questo caso il sito web, l’e-commerce e i social sono sincronizzati con il punto vendita, quindi i clienti possono comprare online e ritirare in negozio, scegliendo in ogni momento l’opzione più adatta alle proprie esigenze.

Costruire un’infrastruttura omnicanale non è difficile, tuttavia bisogna adottare tecnologie adeguate affinché l’intero ecosistema sia perfettamente ottimizzato, garantendo una costumer experience personalizzata e coinvolgente. Ormai non va visto il web come un’alternativa al mondo offline, ma come un’integrazione naturale del proprio business, affinché entrambi possano contribuire a massimizzare il fatturato e rispondere alle esigenze dei clienti.

Creare sempre delle strategie di marketing ben definite

La maggior parte delle aziende in crisi non ha una strategia di marketing, una mancanza che non permette di muoversi in modo adeguato ed espone al rischio di investire in maniera inconsapevole e poco efficiente. Prima di compiere qualsiasi passo è indispensabile pianificare un progetto accurato, partendo dall’analisi del mercato, con lo studio del target di utenti e della concorrenza.

Soltanto in questo modo è possibile scoprire quali azioni intraprendere, stabilendo dei traguardi da raggiungere e monitorando ogni attività affinché sia possibile controllarne l’efficacia, per effettuare interventi di ottimizzazione e migliorarne il rapporto costo/rendimento. In una strategia di marketing bisogna avere ben chiari alcuni aspetti, tra cui il posizionamento, il target di clienti potenziali e i prodotti e servizi da proporre.

Dopodiché è possibile scegliere come procedere, ad esempio ampliando le vendite con un sito e-commerce, promuovendo il brand sui social network, oppure sviluppando nuovi prodotti e servizi in linea con le necessità del target di utenti di riferimento. Inoltre non bisogna mai dimenticare l’importanza di creare un brand forte e autorevole, sia che si tratti di un personal brand sia di un marchio aziendale.

Differenziarsi dalla concorrenza e costruire un’identità unica

Per aumentare il fatturato è necessario essere ben differenziati dai competitor, altrimenti l’unico fattore di scelta per gli utenti sarà quello del prezzo. Soltanto le grandi aziende possono permettersi di competere al ribasso, infatti per una piccola o media impresa oppure per un professionista è impossibile avere dei margini di guadagno adeguati. Al contrario, invece, l’unica soluzione è diversificare il proprio business e rimuovere la comparazione del prezzo.

Se un’azienda è percepita come autorevole, in grado di proporre soluzioni di qualità e garantire un valore aggiunto unico, i clienti saranno meno portati a confrontare il costo dei prodotti e servizi con quelli di altre imprese, ma saranno concentrati sul valore acquisito dopo l’acquisto. È un po’ ciò che avviene con Apple, in grado di vendere smartphone di buona qualità a un prezzo decisamente maggiorato, sebbene siano in pochi a confrontarli con dispositivi di altri marchi soltanto dal punto di vista delle prestazioni e delle caratteristiche tecniche.

Anche se un’altra azienda offrisse uno smartphone migliore a un prezzo inferiore, lo status symbol e il prestigio di un iPhone possono assicurarlo soltanto i device della Apple. In scala è possibile lavorare sul posizionamento e sul brand anche per le piccole imprese, trovando degli aspetti che rendono unici i propri prodotti e servizi, utilizzando il marketing e la pubblicità per valorizzarli nel modo giusto ed evitando il più possibile la trappola del confronto sul prezzo.

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