Economia

Narciso Gaspardo: chi è, incarichi, curiosità sull’ex mediocredito e legge Madia

Narciso Gaspardo è l’ex direttore generale di Mediocredito, il quale ha ricoperto diversi incarichi a livello professionale nell’arco della sua carriera. L’attività professionale di Narciso Gaspardo è iniziata all’interno di diverse società private nella provincia di Padova, fino ad assumere il ruolo di direttore generale di Mediocredito.

Narciso Gaspardo: breve biografia, incarichi e curiosità

Narciso Gaspardo nasce nella città di Pordenone, dove si laurea in Scienze politiche a indirizzo economico. Alla base della sua carriera professionale si contraddistinguono diversi ruoli tra cui quello di responsabile amministrativo nella società Atap, dal 1981 al 1983. Successivamente Narciso Gaspardo entra a far parte del gruppo Mediocredito in veste di direttore generale. 

All’interno di Mediocredito Gaspardo ha perseguito una serie di successi, sino alla sua direzione terminata nel 2012. Tra gli incarichi precedenti Narciso Gaspardo ha fatto parte di Medioleasing, nel Parco delle Dolomiti friulane, in Insiel e molto altro ancora.

Legge Madia: che cosa prevede la riforma

La riforma Madia è diventata a tutti gli effetti una legge nel 2017, subendo diverse modifiche nel corso del tempo. La riforma prevede una riorganizzazione dei servizi pubblici e di quelli statali, estesa soprattutto ai timbri del cartellino senza presenziare sul luogo di lavoro. I provvedimenti integrati all’interno della legge Madia prevedono una maggiore velocità di espulsione per i dipendenti statali e i dirigenti illegittimi.

All’interno della semplificazioni dei provvedimenti previsti dalla legge Madia rientrano: una maggiore semplicità e velocità nelle procedure di licenziamento; pesanti sanzioni amministrative contro gli assenteisti; provvedimenti in caso di scarso rendimento professionale; tempi specifici per il termine della procedura disciplinare; nuove assunzioni e sblocco dei contatti.

Tra i provvedimenti si trovano anche le disposizioni dei limiti all’erogazione dei premi; maggiori visite fiscali e controlli e valutazione delle performance professionali; certificata di inizio attività, silenzio/assenso, autorizzazione espressa e comunicazione preventiva.

La legge Madia è costituita sulla base delle norme generali sull’ordinamento del lavoro, contenute all’interno del D.Lgs. n. 165/2001. La riforma ha modificato anche la mobilità e il trasferimento dei dipendenti impiegati nelle pubbliche amministrazioni. La riforma Madia è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. n. 187 del 13 agosto 2015, entrata in primo vigore dal 28 agosto 2015. 

La legge n. 124/15 ha previsto anche l’abolizione della figura di Segretario comunale, andando a sopprimere il minimo requisito scolastico di laurea per la partecipazione ai concorsi pubblici. Le innovazioni previste dalla legge Madia sono sancite all’interno del Codice dell’Amministrazione digitale. Si sono andati così a semplificare diversi provvedimenti amministrativi, a garanzia di una maggiore trasparenza e velocità sulle tempistiche decisionali.

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