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Bum Bum il cagnolino: trama, personaggi e sigla del cartone

Bum Bum è un anime realizzato negli anni 80 da TV Tokyo che è andato in onda per 39 episodi e nel nostro paese è arrivato nel febbraio dell’85 su Italia 1. In seguito è stato replicato su differenti reti locali e periodicamente tende ad essere riproposto. Come molti altri anime giapponesi anche il cucciolo bum bum è stato particolarmente amato da diverse generazioni di bambini e per questo trova sempre interesse e spazio.

Chi è il cucciolo bum bum?

Questo anime del 1980 trasmesso da TV Tokyo arriva in Italia nel febbraio dell’85, accompagnato sempre dalla sigla “bum bum” interpretata da Cristina D’Avena. Fin da subito questo anime giapponese ha riscosso un buon successo, in particolar modo tra i più piccoli, nonostante le tematiche non molto facili da comprendere, ma comunque adatte ad un pubblico di età inferiore ai 10 anni.

Bum Bum è un cane di razza dogo argentino che per una serie di strani eventi che finisce per separarsi dalla mamma Mary. In seguito il cagnolino vivrà una serie di avventure e disavventure avvicendarsi, prima di ritrovare l’amata mamma. Il cucciolo inizia la sua avventura alla ricerca della madre aiutato da due cani viaggi Nora e Ponta. Nora è un anziano Schnauzer, mentre Ponta è un cane da caccia che però, a differenza della sua razza, ha moltissima paura.

La storia del cartone

I due accompagnano il cagnolino Bum Bum  nelle difficili imprese per ritrovare la madre perduta e man mano che prosegue la storia, i tre diventano davvero inseparabili amici e condividono. moltissime avventure. Nel frattempo però, sulle tracce di Bum Bum, si è messo un allevatore di cani da combattimento, con il solo scopo di catturare il cagnolino per trasformarlo proprio in un cucciolo adibito a quello scopo.

L’allevatore vuole trasformare Bum Bum in un cane combattente da aggiungere alla propria scuderia. Questo è un ulteriore problema per i tre. che non solo dovranno cercare degli indizi per scovare la madre di Bum Bum, ma che nel frattempo dovranno stare molto attenti a non essere catturati dall’allevatore per far parte della scuderia di cani da combattimento.

Come al solito la versione italiana del cartone è decisamente differente da quella giapponese. Tra la versione giapponese e quella italiana dell’anime, una delle cose più strane da notare è il nome della madre di Bum Bum, cioè Mary. Mary che Bum Bum ritrova nell’episodio 26 chiusa in gabbia e pronta per essere venduta, viene identificata proprio con la targhetta e il nome.

Questo avviene ogni volta che accade di ritrovarlo durante gli episodi. ella infatti, manterrà sempre lo stesso nome, che però sembra essere un altro rispetto a quello ripetuto nella sigla. Non bisogna infatti confondere i sentimenti espressi nella sigla che si riferiscono all’intera vicenda di  Bum Bum. All’interno di essa, infatti, la parola fiamma viene associata non tanto all’amore materno, quanto all’amore ardente.

E’ sempre complicato riuscire ad avere una visione completa degli anime giapponesi dopo al loro traduzione. L’adattamento italiano spesso non coincide ed è importante cercare di mantenere la fedeltà alla trama originale.

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