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Baldacchino di San Pietro: storia, descrizione e materiali di costruzione

L’Italia è senza dubbio un paese ricco di storia e di arte davvero importanti a livello mondiale. Moltissime sono le opere architettoniche che tutto il mondo ci invidia e che sono un vero e proprio gioiello e patrimonio dell’umanità che ogni anno contano milioni di visitatori. Uno di queste senza dubbio il Baldacchino che si trova all’interno della Basilica di San Pietro, che ha una storia molto particolare e che meraviglia chiunque si trovi davanti a questa incredibile struttura.

Storia del Baldacchino di San Pietro

Il Baldacchino di San Pietro è senza ombra di dubbio una delle opere più celeberrime del grande scultore Bernini. In questa meraviglia dell’architettura è possibile ammirare la maestria di Bernini unita a quella di Francesco Borromini, suo collega e Rivale. La struttura è una struttura molto imponente e monumentale, nonostante si trovi all’interno della Basilica di San Pietro all’interno del Vaticano a Roma e spicca in tutta la sua grandiosità. Il Baldacchino è un ciborio barocco che è stato ideato nel XVII secolo proprio come luogo di sepoltura di San Pietro.

Questa struttura ideata da Bernini ha dimensioni davvero notevoli e si estende per 28,5 metri in altezza, ma nonostante questo risulta essere una struttura molto armoniosa e anche proporzionata all’architettura della Basilica stessa. Il baldacchino si trova al di sopra della cripta e di un luogo che prende il nome ora di “Grotte vaticane”, dove all’interno sono proprio custodite le spoglie di tutti i papi che si sono succeduti nella storia salvo rare eccezioni.

Il baldacchino di per sé è un arredo di tipo liturgico, che viene comunemente utilizzato nel cristianesimo proprio per attirare l’attenzione di tutti fedeli verso quello che è il focus, il fulcro della chiesa e quindi della celebrazione, ovvero l’altare maggiore. In questo modo i fedeli possono rivolgere l’attenzione e lo sguardo verso questo punto e quindi vedere proprio l’intermediazione direttamente del parroco con Dio.

Curiosità riguardo la costruzione

Il baldacchino è la prima opera di Bernini in cui si fonde lo stile architettonico e la scultura, al fine di creare un immagine allegorica di un oggetto dalla grandezza monumentale. L’architettura è barocca e sono stati utilizzati materiali molto pregiati come il bronzo e il marmo. Per molto tempo si pensò che gli antichi bronzi trasportati dal Pantheon fossero stati fusi proprio per creare questo baldacchino, ma in realtà in seguito si scoprì che non era affatto così. Le colonne tortili con basamenti in pietra infatti, non sfruttarono questi materiali ma ne utilizzarono di nuovi sempre in bronzo.

Di certo quest’opera realizzata tra il 1624 e 1633 impegnò moltissimo il suo creatore Bernini, e colui che lavorò insieme ovvero Borromini, she fu suo assistente per la parte architettonica. Tuttavia impegnò anche molti altri celebri scultori come Maderno, Bolgi, Finelli e anche il fratello di Gian Lorenzo Bernini, Luigi Bernini, nonché moltissimi fonditori e scalpellini.

Le colonne tortili del baldacchino o raggiungono gli 11 m di altezza si aggiungono in cima i capitelli compositi e gli altri basamenti in pietra che rendono questa struttura ancora più imponente. Lo scopo infatti, era proprio quello di creare qualcosa di mai visto prima che potesse attirare in modo incredibile l’attenzione del visitatore e non solo un semplice baldacchino a cui tutti i fedeli potessero rivolgersi.

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