Iniezioni per l’edilizia
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Iniezioni per l’edilizia: come funzionano, a cosa servono e quali vantaggi offrono

Negli ultimi anni le tecnologie in ambito edilizio hanno compiuto notevoli passi in avanti, proponendo soluzioni innovative in grado di risolvere diversi problemi in modo meno invasivo. Una delle tecniche più apprezzate sono le iniezioni di resine, un metodo particolarmente utile per il consolidamento delle strutture e in presenza di infiltrazioni d’acqua e umidità di risalita.

Cosa sono le iniezioni per l’edilizia

Le iniezioni per l’edilizia rappresentano una tecnica moderna per il recupero di strutture deteriorate, ad esempio perché danneggiate da infiltrazioni e umidità. Si tratta di un sistema avanzato per salvaguardare gli elementi costruttivi compromessi, senza abbatterli o impegnarsi in costosi e complessi lavori di ristrutturazione.

Il procedimento prevede l’inserimento di speciali resine attraverso l’uso di packer o iniettori, per aumentare la capacità impermeabilizzante della struttura edile oppure consolidarla per ottenere una maggiore stabilità. Le applicazioni possono essere diverse, ad esempio in ambito residenziale, all’interno di infrastrutture come gallerie, ponti e tunnel, oppure negli edifici condominiali e nei fabbricati industriali e commerciali.

Le iniezioni in ambito edilizio vengono effettuate da aziende specializzate in questo campo come Yume Srl, con diversi tipi di utilizzi e applicazioni tra cui i servizi di iniezione su Yumesrl.it. Sul sito dell’impresa, infatti, è possibile scoprire tutte le opzioni a disposizione per usufruire dei vantaggi di questo metodo, per intervenire sui muri in controterra, sigillare i solai, consolidare le strutture comprese quelle in calcestruzzo, fino alle microiniezioni per crepe di piccole dimensioni.

Come funzionano le iniezioni di resine per l’edilizia

La tecnica delle iniezioni di resine prevede innanzitutto un sopralluogo, affinché dei tecnici qualificati possano visionare il problema e constatare i danni riportati dalla struttura. In questa fase vengono analizzati diversi fattori, per identificare le cause che hanno portato al deterioramento delle fondamenta o delle pareti, per poi studiare l’approccio più adeguato con il quale intervenire in modo efficace.

Una volta scelto il metodo più opportuno e le resine giuste per il lavoro, vengono praticati dei fori nella struttura con una distanza e una profondità precise. Dopodiché sono applicati dei packer o degli iniettori, attraverso i quali inserire la resina nell’elemento edilizio. Infine i packer sono estratti, risistemando la superficie con interventi di ripristino del rivestimento e applicazione dell’intonaco e delle rifiniture richieste dal cliente.

L’ultima fase è altrettanto importante, in quanto la struttura danneggiata dall’acqua o dall’umidità deve asciugarsi in maniera ottimale, tramite un processo naturale di evaporazione delle molecole d’acqua intrappolate all’interno. In alternativa, qualora fosse necessario, è possibile velocizzare questo procedimento con apposi sistemi che accelerano l’asciugatura aiutando a minimizzare i danni.

Le resine utilizzate per le iniezioni per l’edilizia

Un aspetto essenziale per la buona riuscita dell’intervento riguarda la scelta delle resine, una decisione da prendere in base a una serie di caratteristiche e proprietà, tra cui la viscosità del composto, la resistenza meccanica, le temperature ambientali, il ritiro volumetrico e la compatibilità con i materiali presenti. Le opzioni a disposizione sono diverse, perciò i professionisti possono individuare la soluzione migliore per ogni contesto applicativo.

Per bloccare le infiltrazioni d’acqua si possono utilizzare le resine poliuretaniche, le quali si espandono quando entrano a contatto con l’acqua e vantano un tempo di azionamento rapido, oppure le resine acriliche ideali per crepe e fessure di piccole dimensioni. Per contrastare l’umidità di risalita, invece, si usano in genere le microemulsioni di silani e silossani, in grado di penetrare in profondità all’interno della muratura danneggiata.

Per il consolidamento delle strutture si possono adoperare le resine epossidiche o quelle silicatiche organo minerali, quest’ultime idonee anche a interventi di impermeabilizzazione e riempimento anche nei lavori sotterranei. Infine le boiacche sono impiegate per consolidare volte, archi e fondamenta oppure per il recupero di murature a secco e in pietra, con una miscela indicata per le applicazioni in crepe, cavità e fessure.

Quali sono i vantaggi delle iniezioni per l’edilizia

Rispetto ad altre tecniche le iniezioni per l’edilizia rappresentano una soluzione più efficace e moderna, in quanto non si tratta di un intervento invasivo ma di recupero delle strutture per evitarne l’abbattimento. I materiali utilizzati sono particolarmente innovativi, in grado di assicurare un lavoro a regola d’arte e soprattutto definitivo, per un’applicazione che dura a lungo nel tempo e permette di risolvere il problema una volta per tutte.

Questa tecnica prevede anche un lavoro rapido per ridurre al massimo i fastidi per gli inquilini, senza contare che garantisce un elevato risparmio economico in confronto ai metodi classici per il trattamento delle infiltrazioni e il consolidamento delle strutture. Non da meno è la versatilità dell’intervento, eseguibile anche in spazi complessi o di piccole dimensioni e in grado di tutelare strutture di valore storico per evitarne la demolizione.

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