Curiosità

L’angelo addolorato

Una delle sculture funebri più famose all’interno del percorso scultoreo-artistico è senza dubbio l’Angelo del Dolore. Questa statua si trova a Roma, all’interno del cimitero Acattolico nel quartiere Testaccio, noto più comunemente come “cimitero degli inglesi” e “dei poeti e degli artisti”. L’angelo è stato realizzato come monumento funebre da William Wetmore Story per la tomba della sua amata Emelyn, all’interno della quale già era presente la salma del loro unico figlio, morto all’età di sei anni. L’angelo infatti piange l’amore perduto, accasciato disperatamente sulla tomba della moglie. La scultura è realizzata in marmo e pietra e, formalmente parlando, l’angelo è completamente abbandonato, con le ali raccolte e il volo coperto, dilaniato dal dolore. Nel corso della storia dell’arte, l’Angelo del Dolore è stato replicato numerose volte con tante versioni e copie distribuite in tutto il mondo, diventando così in una delle più famose pietre tombali di tutta la storia dell’arte a Roma.

La riproduzione in altre forme artistiche

L’iconografia dell’angelo del dolore è stata proposta non soltanto nella scultura. La riproduzione scultorea più famosa è stata sicuramente quella nel campus dell’Università di Stanford, in California, dove la presenza della prestigiosa statua, ha avuto un ruolo significativo nella diffusione dell’iconografia stessa negli Stati Uniti e nel mondo, arrivando a replicare il soggetto fino a 40 volte. L’immagine è stata anche impiegata come copertina per tantissimi album musicali, come “Once” degli Nightwish, che hanno ottenuto il disco d’orno nel 2004 e venduto parecchie copie. Per di più l’iconografia dell’angelo appare pure sul disco degli Evanescence del 1998, divenuto subito famoso dopo la pubblicazione.

La storia dell’autore

William Wetmore Story ebbe una vita molto suggestiva, nonostante i primi anni della sua carriera non fossero dedicati al mondo scultoreo. Nacque in una piccola cittadina del Massachusetts e seguì subito il percorso del padre, laureandosi in legge e diventando avvocato, nonostante l’interesse che gli stuzzicava l’arte. Dopo la morte del padre però si trasferì a Roma, dando finalmente sfogo alla sua vena artistica. Fu proprio a Roma che realizzò L’Angelo del dolore, concluso nel 1895. Oggi non tutti hanno la fortuna di avere una statua commemorativa sulla propria tomba, sia per una questione di budget che dello spazio disponibile negli attuali cimiteri comunali. Nonostante ciò, le pompe funebri a Roma Cattolica San Lorenzo offrono un servizio funebre dignitoso ed eroico al contempo, senza il mezzo espressivo della scultura ma attraverso professionalità, puntualità e competenza.

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