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Museo Fortuny Venezia: che cosa vi si può trovare? Quando vederlo?

Venezia è senza ombra di dubbio una delle città d’arte italiane più belle e rinomate in tutto il mondo. Non c’è bisogno di ribadire quante e quali siano le sue principali attrazioni, che ogni anno attirano un gran numero di turisti da ogni angolo del pianeta, né quanto sia unica e magica l’atmosfera che si respira tra i suoi canali. Quello che però non tutti conoscono è il Museo Fortuny Venezia, un vero e proprio gioiello che, a partire dalla sua sede, vi sorprenderà con le creazioni dell’omonimo artista, Mariano Fortuny. Ecco tutto quello che dovete sapere per organizzare al meglio la vostra visita al Museo Fortuny di Venezia.

Storia di Palazzo Fortuny

Prima di scoprire le meravigliose creazioni custodite all’interno del Museo Fortuny a Venezia, vale la pena approfondire in primo luogo la storia della sede di questo palazzo storico. Si tratta di un palazzo dallo stile gotico che possiamo trovare nel sestiere di San Marco. Il Palazzo Fortuny fu infatti costruito a metà Quattrocento su iniziativa di Benedetto Pesaro, nobile che, con la sua famiglia, lo abitò fino al XVIII secolo. Per un periodo il palazzo fu anche la sede dell’Accademia Filarmonica degli Orfei. Per questo motivo, prima dell’attuale denominazione, era conosciuto come Palazzo Pesaro degli Orfei.

Nel XX secolo Mariano Fortuny, pittore, stilista, scenografo e designer spagnolo, lo acquistò e lo rese il suo atelier. Qui espose infatti i suoi lavori di fotografia, scenografia e scenotecnica, ma anche le sue creazioni tessili e i suoi dipinti. Alla sua morte, la moglie Henriette Nigrin donò il palazzo e le collezioni del defunto marito al Comune di Venezia, il quale decise di portare avanti lo spirito dell’artista dedicando il palazzo allo studio delle discipline di comunicazione visiva.

Dal punto di vista architettonico, il Palazzo Fortuny è uno dei principali punti di riferimento per il gotico a Venezia, in particolare per via della facciata che si affaccia sul campo, con le sue eptafore centrali ad arco acuto.

Cosa vedere nel Museo Fortuny (Venezia)?

Come abbiamo visto, Mariano Fortuny elesse il Palazzo prima a sede per le sue sperimentazioni artistiche e scenotecniche, e poi anche a sua dimora, recuperando poco a poco la struttura. A partire dal 1975 il Palazzo Fortuny è una casa-museo, ma soprattutto un centro di attività espositive dedicate alle arti visive. Al suo interno è possibile però ancora ammirare l’atelier di Fortuny al primo piano nobile, dove fanno sfoggio preziosi tessuti in velluto di seta e cotone su ogni parete.

Procedendo nella scoperta del museo, troviamo una collezione di opere nei vari campi cui l’artista si dedicò nel corso della sua vita: non solo dipinti e disegni, ma anche fotografie, incisioni, sculture, lampade tecniche, arredo, modelli teatrali, tessuti stampati e abiti, compresi costumi di scena.

Al secondo piano troviamo la fonte di ispirazione di Fortuny: la biblioteca privata. Tra i ricchi arredi avrete modo di ammirare oggetti e volumi d’arte di inestimabile valore, ripercorrendo la vita, i pensieri e le ispirazioni dell’artista spagnolo naturalizzato italiano.

Come arrivare e come acquistare i biglietti

Se quindi non vedete l’ora di scoprire non solo la bellezza architettonica gotica del Palazzo Fortuny, ma anche le diverse collezioni dell’artista in esso contenute, non vi resta che programmare il vostro viaggio. Il Museo Fortuny a Venezia, come già accennato, si trova nel sestiere di San Marco (San Marco 3958). Per arrivare al Museo Fortuny è quindi possibile prendere il vaporetto della Linea 1 che parte da Piazzale Roma, dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia o dal Lido di Venezia, sempre con fermata a Sant’Angelo.

Il Museo Fortuny Venzia è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00, tranne il martedì, giorno di chiusura.

Per quanto riguarda invece i biglietti per il Museo Fortuny, questi possono essere acquistati online direttamente dal sito ufficiale del museo (10€ il biglietto intero e 7,50€ quello ridotto, mentre i bambini sotto i 5 anni – e altre categorie specificate sul sito – entrano gratuitamente).

 

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