Economia

Il mondo degli investimenti: tipologie di strumenti finanziari e mercati

Chi decide di avvicinarsi al mondo degli investimenti per iniziare a investire deve per prima cosa apprenderne i fondamenti, così da evitare che il proprio capitale vada in fumo a causa di qualche ingenuo errore.

Come probabilmente già sapete, ogni investimento, anche quello ritenuto più sicuro, comporta dei rischi; per questo motivo, investire seguendo l’istinto del momento, senza avere un minimo di formazione, non può portare nulla di buono. Al contrario, studiando, consultando le migliori soluzioni per investire oggi e ascoltando i pareri degli esperti, è possibile non solo limitare le perdite, ma anche ottenere qualche interessante risultato.

Investimenti: che cosa sono

Per prima cosa è necessario sapere che cosa si intende con il termine “investimento”.  Un investimento è un’azione messa in atto dal risparmiatore, volta ad aumentare il capitale tramite l’impiego di risorse di tipo economico. Ogni investimento, come abbiamo anticipato nell’introduzione, presenta dei rischi i quali devono sempre essere commisurati al possibile profitto.

Gli investimenti possono essere sia di tipo finanziario che legati all’acquisto di beni; un terzo tipo di investimento è quello che prevede l’apertura di un’attività imprenditoriale o l’acquisto di attrezzature per l’attività già avviata. In questo articolo noi ci concentreremo unicamente sul primo tipo di investimento, ossia quello finanziario.

Investimenti finanziari: cosa bisogna sapere prima di cominciare

Chi si avvicina per la prima volta al mondo degli investimenti finanziari, si troverà a dover scegliere fra numerosi strumenti, ognuno dotato di caratteristiche proprie e in grado di adattarsi alle esigenze di una specifica tipologia di investitori. Tra questi troviamo:

  • le azioni
  • i titoli di stato
  • le obbligazioni
  • i fondi comuni
  • gli ETP.

Prima di decidere se acquistare delle azioni o puntare sui BOT, rientranti tra i titoli di Stato, o sugli ETF, inclusi tra gli ETP, è fondamentale documentarsi e capire quali siano i rendimenti e i tassi di rischio di ognuno, nonché le modalità di investimento e, se presenti, le quote minime richieste.

I mercati finanziari

Una volta stabilito qual è il tipo di strumento finanziario più adatto alle proprie aspettative e al capitale che si ha a disposizione, è necessario decidere a quale mercato rivolgersi. Il mercato finanziario non è altro che il luogo, oggi sempre più di tipo virtuale, presso il quale avvengono gli scambi. Tra le varie tipologie di mercato possiamo distinguere i mercati primari, ossia quelli che permettono di acquistare titoli in modo diretto da chi li ha emessi, e i mercati secondari, i quali consentono di acquistare da altri investitori che, dopo aver acquistato i titoli di loro interesse, hanno deciso di rimetterli in vendita.

Gli operatori autorizzati

Anche nel mondo degli investimenti è possibile subire truffe e raggiri, soprattutto se si è alle prime armi e non si sa come muoversi e a chi rivolgersi. Per questo motivo, prima di affidare i propri soldi a un intermediario, è molto importante accertarsi che la figura o l’ente a cui ci si rivolge sia seria e autorizzata. L’autorizzazione può essere rilasciata dalla Banca d’Italia oppure dalla Consob. Tra gli operatori intermediari che possono ricevere l’autorizzazione troviamo:

  • le banche italiane, comunitarie ed extra-comunitarie
  • le sim o Società di intermediazione mobiliare
  • gli agenti di cambio
  • gli intermediari finanziari iscritti all’apposito elenco.

In cosa investire

Sono molti gli ambiti nei quali è possibile investire il proprio capitale; tra questi troviamo le materie prime, le criptovalute, il sostenibile, l’ambito immobiliare, quello relativo ai metalli e quello farmaceutico.

Per scegliere senza commettere errori è preferibile in ogni caso rivolgersi a dei professionisti del settore che possano fornire una consulenza completa, limitando i rischi di perdite.

Potrebbe piacerti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.