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Formazione

Funzione strumentale scuola: che cosa significa? Chi la sceglie?

All’interno dell’organizzazione scolastica determinati incarichi rappresentano dei punti cardine per il corretto svolgimento di ogni attività. Tali incarichi sono detti funzioni strumentali, e ogni funzione strumentale scuola, una volta approvata, può essere portata avanti dal personale scolastico che si propone per il ruolo o a cui viene assegnato. Nelle prossime righe scopriremo di cosa si tratta, in cosa consiste la funzione strumentale scuola e da chi è scelta.

Funzione strumentale scuola: che cos’è?

Come già accennato in apertura, la funzione strumentale scuola è un incarico che può essere dato a un docente che ne ha precedentemente fatto domanda. In base alle sue attitudini ed esperienze, quindi, il docente può assumere la funzione strumentale. Si tratta di un ruolo particolarmente importante dal momento che questi incarichi fanno dei docenti dei veri e propri punti di riferimento per le loro aree di competenza.

Nello svolgimento della funzione strumentale, il docente ha lo scopo di realizzare le finalità istituzionali della scuola e quindi realizzare e gestire il piano dell’offerta formativa della scuola. Ciò comprende quindi anche la realizzazione di progetti formativi che coinvolgano enti ed istituzioni esterni alla scuola. Tali docenti hanno a disposizione specifiche risorse che ogni anno sono assegnate dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Come avremo modo di vedere più avanti, l’attività di funzione strumentale scuola per il docente è aggiuntiva e non sostitutiva all’insegnamento. Per questo motivo i docenti incaricati percepiscono una maggiorazione dello stipendio. La maggiorazione per ogni ora effettivamente svolta oltre le 18 ore settimanali è pari a 1/78 dello stipendio mensile gabellare in godimento, IIS esclusa, a sua volta maggiorata del 10% o in modo forfetario in base a quanto previsto dal contratto della scuola.

Quali sono le funzioni strumentali?

Esistono diversi ambiti in cui i docenti possono ricoprire l’incarico di funzione strumentale. Benché questi possono variare da istituto a istituto in base alle necessità, generalmente sono i seguenti:

  • Gestione del PTOF
  • Promozione dell’integrazione
  • Gestione dei rapporti tra la scuola e le famiglie
  • Digitalizzazione della scuola e dei servizi digitali
  • Compilazione del Rapporto di Autovalutazione
  • Gestione dell’alternanza scuola-lavoro
  • Organizzazione delle attività didattiche inclusive per gli alunni con B.E.S.
  • Gestione dell’orientamento scolastico

Come si ottiene l’incarico?

Il docente che ritiene di essere in possesso delle competenze e delle qualità necessarie per rivestire l’incarico di funzione strumentale scuola può a tal fine candidarsi. La candidatura avviene tramite una apposita domanda che ogni scuola provvede a definire e a mettere a disposizione del corpo docenti. All’interno della domanda il docente dovrà specificare l’area di intervento per cui si rende disponibile e, ovviamente, allegare il suo curriculum vitae che attesti il possesso delle competenze necessarie.

Una volta ottenuto l’incarico, questo avrà una durata annuale. Ciò anche in quanto l’impegno da parte del docente che assume il ruolo di funzione strumentale scuola avviene al di fuori dell’orario di insegnamento. Una delle principali limitazioni in questo senso è infatti proprio quella in base alla quale il docente che assume l’incarico di funzione strumentale non può esimersi dall’insegnamento. Di conseguenza, dovrà svolgere le funzioni “aggiuntive” fuori dall’orario di insegnamento, benché con orari flessibili.

Chi sceglie la funzione strumentale scuola?

Come già accennato, sono i docenti a fare domanda per essere scelti quali funzioni strumentali. È il collegio docenti, in accordo con il dirigente scolastico, una volta valutato il piano dell’offerta formativa e i curricula dei docenti, ad assegnare tali funzioni. La scelta avviene quindi tramite delibera, così come stabilito dall’articolo 33, comma 32, del CCNL scuola. All’interno della delibera devono altresì essere specificati anche i criteri di attribuzione, il numero di posti destinati alle funzioni strumentali e i destinatari della nomina. La votazione attraverso la quale sono definiti gli incarichi è segreta.

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