Salute

Calendario gravidanza: come si calcola?

Se un tempo il calcolo della  probabile nascita di un bambino durante la gravidanza era una delle poche cose che si sapevano, ad oggi si hanno fortunatamente moltissime informazioni. Rispetto a prima infatti, le analisi durante la gravidanza sono sempre più accurate e grazie alle ultime tecnologie e alle ecografie morfologiche, è quasi davvero possibile vedere il bimbo crescere all’interno dell’utero avendo anche a disposizione immagini in tre dimensioni.

Questa è una cosa assolutamente eccezionale ma è sicuramente molto importante continuare a monitorare il feto e prevedere quando sarà la gravidanza, per far sì che i genitori si preparino al meglio all’evento. Rispetto a prima non esiste solamente più il calcolo approssimativo del parto, ma ci sono delle vere e proprie applicazioni in grado di monitorare con assoluta lungimiranza la probabile data.

Cos’è il calendario della gravidanza

Quando si parla di calendario della gravidanza si fa riferimento esattamente al tempo in cui il feto rimane all’interno dell’utero prima di nascere.  Se il calcolo del parto è fondamentale per potersi preparare al meglio, è anche importante però monitorare lo sviluppo del nascituro all’interno dell’utero materno.

Se farlo attraverso il monitoraggio, le ecografie e le analisi è il metodo analitico che guarda effettivamente se il bimbo cresce bene, il calendario della gravidanza ci permette di capire proprio le tappe dello sviluppo del nostro bimbo e quindi la sua effettiva crescita.

Questo calendario è molto importante soprattutto per la previsione della data di nascita che dovrebbe avvenire dopo 280 giorni di gestazione.
Sappiamo che una gravidanza dura 40 settimane e si prende come riferimento per l’inizio del calcolo la data dell’ultima mestruazione avuta. Non è ovviamente possibile avere il giorno esatto, o meglio è possibile ipotizzare un giorno esatto per la nascita, ma tuttavia il range probabile per la fine della gestazione include le due settimane precedenti all’ultimo giorno e le due settimane successive.

Durante questo tempo la donna viene sottoposta ad un monitoraggio più frequente, soprattutto nel caso in cui il nascituro fosse in qualche modo in ritardo di qualche giorno o qualche settimana, per essere pronti e per verificare che non ci siano complicazioni.

Fattori da cui può dipendere il calcolo

Il calcolo su cui si basa questa previsione è piuttosto affidabile, ma ovviamente ci sono delle variazioni che dipendono fondamentalmente dalla differenza di ogni donna. Se nella maggioranza dei casi le previsioni sono corrette e molto precise, in altri casi la data di nascita del bimbo si discosta molto da quella prevista.

Questo avviene perché ogni donna è diversa e quindi questa è una regola universale che però va comunque applicata con un certo criterio ad ognuna di noi. I fattori generali da cui dipende il calcolo prendono in considerazione una durata delle mestruazioni media, compresa tra i 28 e i 30 giorni. Tuttavia non tutte le donne hanno un ciclo di questa durata e soprattutto regolare. L’ovulazione è il dato che piú incide su questo calcolo e che può essere previsto con una buona e generale approssimazione, ma che non deve essere preso come unico termine di paragone.

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