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Colonnato di San pietro: dove si trova, realizzatore e storia

Uno dei più celebri colonnati in tutto il mondo, sia per grandezza che per bellezza, è senza ombra di dubbio il colonnato di Piazza San Pietro. Questa celeberrima opera di Gian Lorenzo Bernini, è stata ideata proprio come fosse un abbraccio alla piazza e a tutti coloro che si sarebbero recati all’interno di essa. Essa è stata fatta per celebrare la solennità del monumento che si andava a costruire ovvero la Basilica di San Pietro.

Storia del colonnato di San Pietro

Nel 1614 venne completata la facciata della cattedrale di San Pietro e immediatamente apparve questo grandissimo spazio antistante come una sorta di vuoto. Era dunque necessario utilizzare questo spazio costruendo qualcosa che avrebbe esaltato ancora di più la magnificenza di quella Basilica con una storia così lunga.

All’interno della piazza l’unica cosa presente era l’obelisco, posto da Fontana molti anni prima. Fabio Chigi che divenne papa nel 1655 e assunse il nome di Alessandro VII, decise di chiamare Gian Lorenzo Bernini per progettare un qualcosa che davvero potesse celebrare la magnificenza della Basilica di San Pietro.

Bernini si mise immediatamente al lavoro sui suoi tanti progetti e il papa riuscì a portare a termine questo meraviglioso colonnato che vediamo ancora oggi di fronte a San Pietro in soli 12 anni, insieme alla cattedrale bronzo e alla Scala Regia in Vaticano. Per costruire il colonnato di San Pietro servì uno sforzo davvero titanico. Ci vollero ben 11 anni di lavoro, migliaia di metri cubi di travertino e moltissimi operai impiegati per realizzare quest’opera così magnificente. La pietra per realizzare il colonnato veniva trasportata da un paese a 30 km da Roma, Tivoli o via terra o tirata da cavalli e bufale lungo le sponde del Tevere.

Com’è stato costruito

Questo è un colonnato che possiede 284 colonne e ognuna è alta 16 m. Le colonne sono di ordine dorico e sono disposte su quattro file in modo da creare 3 corsie parallele dove quella centrale è carrabile, mentre quelle laterali sono esclusivamente ad uso pedonale.

Gian Lorenzo Bernini ha progettato in ogni minimo particolare questo spettacolare colonnato a partire dalla prospettiva che esso doveva dare. Proprio per questo le colonne hanno un diametro che man mano aumenta gradualmente verso l’esterno. Questo è stato fatto al fine di correggere quella distorsione di proporzioni che viene data dall’allontanamento.  La facciata è collegata al colonnato da due bracci che convergono tra loro al fine di far apparire la Basilica più vicina all’osservatore.

Tra le fontane e l’obelisco sono stati collocati nel pavimento due dischi lapidei. Questi due sono i fuochi dell’ellisse e chiunque vi si posizioni sopra, riesce a percepire le quattro file di colonne e contemporaneamente una minore distanza dalla Basilica. Il colonnato è a sua volta coronato da stemmi del Papa Chigi e in alto sono posizionate 40 statue di santi alte 3,10 m.

Queste sono state create con lo scopo di esaltare le tantissime anime diverse che si trovano all’interno del cattolicesimo. Tra gli altri si trovano il primo martire cristiano Santo Stefano, poi ci sono San Paolo, ma anche Sant’Antonio Abate è San Benedetto. Non possono mancare poi le statue di San Domenico e soprattutto di San Francesco d’Assisi e anche dei santi più recenti San Filippo Neri e Sant’Ignazio di Loyola.

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