Formazione

Smart working: come rendere al meglio lavorando da casa

Lo smart working è ormai entrato a far parte pienamente della nostra cultura lavorativa, rappresentando per molte aziende e professionisti un ottimo modo per conciliare meglio lavoro e impegni personali e per limitare gli spostamenti, anche in un’ottica di maggiore sostenibilità ambientale. Questo cambio radicale nel modo di approcciare il lavoro, tuttavia, può trovarci impreparati ed è pertanto utile seguire alcuni suggerimenti per poter rendere al meglio anche operando da casa.

Smart working: cos’è e come svolgerlo al meglio

L’espressione “smart working” si può tradurre letteralmente come “lavoro agile”, cioè una modalità di svolgimento della propria attività lavorativa senza vincoli di orario e luogo di lavoro. Spesso confuso con il telelavoro o lavoro da remoto, che implica invece soltanto la possibilità di lavorare da casa sfruttando la connessione internet, lo smart working rappresenta una vera e propria filosofia, che pone al centro dell’attenzione il lavoratore e i suoi equilibri tra vita professionale e personale.

Fare smart working significa oggi rispondere a diverse esigenze: in primis, chi lavora in questo modo può coniugare al meglio le proprie esigenze anche extralavorative, potendo organizzare autonomamente la giornata di lavoro in base a impegni familiari e altro; in secondo luogo, il lavoro agile oggi rappresenta anche un’importante risposta alle problematiche ambientali connesse, per esempio, agli spostamenti in auto o con i mezzi pubblici per coprire il tragitto casa-lavoro. Chiaramente, eliminando quest’ultima necessità, lo smart working ottimizza anche i tempi, abbattendo, soprattutto per chi normalmente è chiamato a coprire distanze medio-lunghe, le ore trascorse sui mezzi di trasporto.

Come lavorare al meglio in smart working

La prospettiva di lavorare in smart working si fa oggi sempre più allettante, soprattutto per la possibilità di migliorare la propria qualità della vita eliminando gli spostamenti fisici e pianificando autonomamente le giornate. Fermi restando, in alcuni casi, la necessità e gli aspetti positivi connessi a incontri di persona e condivisione di esperienze all’interno di un ufficio, lo smart working rappresenta certamente una modalità ormai irrinunciabile.

Per svolgere al meglio la propria attività in smart working, però, è importante prendere alcuni accorgimenti: il rischio, soprattutto all’inizio, di cadere in distrazioni o di non organizzare in maniera ottimale i compiti da svolgere può infatti essere elevato. Per questo motivo, uno dei primi passi da seguire è quello di preparare una postazione ad hoc per il lavoro, se possibile in una stanza della casa appositamente dedicata a questo. Un luogo che possa essere vissuto proprio come un ufficio, con soluzioni di arredamento adatte e la giusta luce e in cui non vi siano distrazioni. Per vivere al meglio l’esperienza, è consigliabile anche prepararsi adeguatamente, quanto meno con abiti casual al posto del pigiama!

Se uno dei vantaggi dello smart working è quello di una maggiore libertà, è chiaro che bisogna evitare di cadere negli errori troppo spesso commessi all’interno delle aziende. Dunque, ben vengano le pause e l’allontanamento dalla scrivania anche per completare piccole faccende domestiche o per andare a fare la spesa, ovviamente sempre all’interno di limiti che non pregiudichino i risultati finali. È proprio l’equilibrio, infatti, il segreto per rendere al meglio in smart working: l’obiettivo dovrà essere infatti il raggiungimento del miglior risultato professionale senza mai tralasciare, al contempo, le esigenze extralavorative.

Un altro suggerimento molto utile è quello legato alla creazione di una to-do list. Se in ufficio la presenza di altri colleghi e dei superiori mantiene sempre elevata l’attenzione su ciò che si sta svolgendo e sulle successive attività da completare, talvolta l’ambiente domestico può creare distrazioni capaci di far perdere il filo. Avere a portata di mano una lista di tutte le cose da fare è il modo migliore per dare il giusto peso alle diverse

Lavorare da casa: i consigli dei gamer

Molti consigli riguardo agli accorgimenti da prendere quando si lavora in smart working provengono da un mondo del tutto differente, ma ben abituato a un utilizzo continuativo del PC in casa, ossia quello dei videogame. Giocatori di poker amatoriali e professionisti hanno stilato, per esempio, una lista di suggerimenti da seguire per lavorare da casa, coniugando il benessere e la salute al rendimento lavorativo.

Pur trattandosi nel loro caso di un’attività completamente diversa, i giocatori hanno messo in evidenza proprio l’importanza di lasciare da parte tutte le possibili distrazioni. Anche chi gioca ai videogame, infatti, rischia di perdere di vista l’obiettivo se preso da altre attività, come una capatina ai social o impegni di natura domestica. A ciò, inoltre, va aggiunta l’importanza di seguire una sana routine sin dalle fasi precedenti l’inizio del lavoro.

Fare un po’ di attività fisica o praticare yoga, ma anche fare una doccia e prepararsi può essere molto utile per dare al cervello la giusta carica per la giornata di lavoro, così come la possibilità di praticare un hobby durante le pause può soddisfarci e farci sentire meglio sotto tutti i punti di vista. Uno dei vantaggi di essere a casa è proprio quello di potersi ritagliare i giusti spazi per ciò che provoca appagamento e piacere, senza mai dimenticare gli obiettivi lavorativi: in questo senso, lo smart working può davvero rappresentare una rivoluzione nell’ottica di un diffuso benessere collettivo che non tralasci la crescita e i risultati professionali.

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