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Fotovoltaico nel mondo, a che punto è l’Italia?

Nonostante il 2020 sia stato caratterizzato dalla pandemia di Covid-19, con una domanda energetica scesa a causa dell’emergenza sanitaria, il settore fotovoltaico continua a crescere anche durante la crisi di SARS-CoV-2. La spinta arriva dalle esigenze della transizione ecologica, con tutti i principali paesi del mondo impegnati nella conversione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, come previsto ad esempio dal Green Deal europeo e dagli Accordi di Parigi sul clima.

Secondo gli ultimi studi, nel 2020 è aumentata la domanda per i pannelli solari, arrivata a 140 GW grazie alla forte richiesta da parte della Cina. Le stime più recenti ipotizzano che il settore dovrebbe raggiungere i 153,8 GW nel 2021, con una crescita netta di 13,8 GW del 10%. Il 70% del mercato è dominato da tre player, la Cina in testa con il 32% del fotovoltaico mondiale, l’Unione Europea con una quota del 19% dell’intero settore legato all’energia solare, mentre gli Stati Uniti valgono il 14%.

Il mercato fotovoltaico in Italia rispetto ad Europa e resto del mondo

Secondo gli esperti il 2021 ha aperto il decennio delle fonti energetiche green, considerando gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione da raggiungere entro il 2030 da parte di molti paesi. Per quanto riguarda l’Italia, secondo l’ultimo rapporto del GSE (Gestore Servizi Energetici), nella penisola italiana sono stati installati 21 GW di potenza derivante da impianti solari, un risultato che equivale al 13,7% della capacità fotovoltaica mondiale.

Si tratta senza dubbio di un risultato importante, nonostante la strada verso la neutralità climatica sia ancora lunga e complessa, raggiunto grazie al sostegno pubblico e privato. Sia l’UE che lo Stato italiano mettono a disposizione infatti numerose agevolazioni per l’installazione di impianti a energia solare, dai fondi previsti con il Next Generation EU alle iniziative nazionali come il Superbonus, l’Ecobonus e il Conto Termico 2.0, oltre a sgravi fiscali e soluzioni come le Comunità Energetiche.

Dal rapporto del GSE emerge come tra le nuove installazioni fotovoltaiche in Italia ci siano soprattutto medio-piccoli impianti, con una potenza inferiore a 20 kW e un aumento dell’autoconsumo, grazie all’impegno di aziende fotovoltaiche italiane come Gruppo Mossali, in grado di offrire un supporto a 360 gradi per privati, aziende e industrie. Gli installatori fotovoltaici sono indispensabili per la diffusione delle fonti pulite, tenendo conto dei target nazionali ed europei per i prossimi anni. Ad ogni modo il solare continua a rafforzarsi in Italia, con una quota del 20% tra le energie sostenibili.

La zona più virtuosa per numero di impianti con pannelli solari è la Lombardia, dove sono localizzati ben 135 mila installazioni fotovoltaiche, ovvero il 15,3% del totale tenendo conto di 880 mila impianti solari nel nostro Paese. Al secondo posto di posiziona invece il Veneto con 124 mila sistemi fotovoltaici, perciò queste due regioni da sole detengono il 29,4% degli impianti green alimentati ad energia solare. La classifica è diversa considerando la potenza installata, un parametro dove spicca la Puglia (2,8 GW), seguita da Lombardia ed Emilia-Romagna.

Gli impianti fotovoltaici più grandi in Italia e all’estero

Come indicano i dati ufficiali il fotovoltaico cresce sia nelle piccole installazioni sia nei grandi impianti, guidando di fatto la rivoluzione verde e la conversione energetica per la green economy. Il parco fotovoltaico più grande in Italia si trova proprio in Puglia, una regione da dove arriva il 15% della produzione di energia elettrica ottenuta dal Sole. In particolare, si tratta dell’impianto realizzato nei pressi di Foggia, in grado di vantare una potenza di 103 MW ottenuta attraverso 275 mila collettori solari di nuova generazione.

Il parco fotovoltaico pugliese si posiziona anche ai vertici globali, infatti secondo le statistiche di settore è il 17° impianto più grande del mondo, capace di produrre 150 GWh di elettricità l’anno. Il primato spetta invece all’India con la centrale di Bhadla Solar Park, con una potenza installata di 2,245 GW. Al terzo posto si trova invece la Cina, tramite l’impianto fotovoltaico del Qinghai realizzato da Huanghe Hydropower Development Co., con una capacità di 2,2 GW, tecnologia inverter e un impressionante parco batterie con storage di 202,86 MWh.

Tuttavia il primato potrebbe essere presto battuto dall’Australia, dove un progetto a cura di Sun Cable prevede la costruzione di un mega impianto fotovoltaico da 10 GW. Il parco solare dovrebbe essere realizzato in un’area di 12 mila ettari nel Nord dell’isola, mettendo insieme ben 22 milioni di pannelli solari all’avanguardia. L’Australia però sarà un esportatore di energia green, infatti dopo l’ultimazione del parco solare l’elettricità verde sarà venduta ai paesi vicini come Singapore.

I parchi fotovoltaici più curiosi e particolari del mondo

Oltre ai record delle centrali solari indiane e cinesi, mentre in Italia si distaccano per dimensioni appena il parco di Foggia e quello di Montalto di Castro, non mancano anche installazioni fotovoltaiche curiose e davvero particolari. Una di queste è senz’altro l’impianto cinese Datong Panda Power Plant, realizzato nella regione dello Shanxi, un progetto da 100 MW in cui i moduli solari sono stati montati per formare l’immagine di un panda, una figura iconica con un valore storico e culturale in Cina, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare i giovani sull’importanza delle energie verdi.

Progetti di questo tipo sono presenti in tutto il mondo, dal parco solare a geometria perfetta del Nevada negli Stati Uniti, agli impianti fotovoltaici a forma di loto della Spagna costruiti con oltre 2 mila specchi riflettenti. Anche in Italia non mancano le installazioni curiose, come il parco solare galleggiante di Imola, un progetto sperimentale con il quale si sta testando questa soluzione per accelerare lo sviluppo del fotovoltaico nei prossimi anni, evitando un’occupazione eccessiva di suolo sfruttando anche l’acqua per ospitare i moduli solari.

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