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Formazione

Esami avvocato 2014: ecco quali erano le tracce e le soluzioni proposte

Molto spesso, quando si è bambini, non si apprezza il magico momento che si sta vivendo: non si apprezzano le ore passate a giocare e alla spensieratezza caratteristica dell’età e si sogna di diventare adulti. Una delle domande che più spesso vengono poste ad un bambino è effettivamente “cosa vuoi essere da grande?” perché effettivamente lavorare, al giorno d’oggi, e trovare soprattutto un lavoro soddisfacente che permetta di esprimere sé stessi, non è proprio semplice. Oggi ci occupiamo di una professione davvero molto ricercata, ossia quella di avvocato: vediamo insieme gli esami per l’abilitazione ad avvocat0 2014, le tracce e le soluzioni proposte.

Siamo ben consapevoli che il mondo del lavoro sia in continuo cambiamento: molte figure professionali del passato ormai non ci sono più, per dar spazio ai professionisti dell’epoca digitale. Tuttavia, nonostante questa continua evoluzione, alcune figure professionali ancora non sono andate via via scomparendo e fra queste troviamo indubbiamente quella dell’avvocato. Non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito di entrare nello specifico di questa professione.

La professione

Arrivare ad esercitare la professione di avvocato non è proprio semplice: questo perché si tratta di una professione davvero molto articolata, sotto molteplici punti di vista e le nozioni da acquisire non sono certamente indifferenti. Per diventare avvocato, infatti, è necessario aver conseguito la laurea in Giurisprudenza e dopo aver effettuato un periodo di praticantato; una volta fatto ciò sarà necessario sostenere l’esame di abilitazione alla professione.

L’esame di abilitazione

E’ possibile sostenere l’esame di abilitazione alla professione di avvocato, solo una volta terminato il tirocinio: l’esame è costituito da tre parti, di cui tre prove scritte e una finale orale. Inoltre l’esame può essere sostenuto infinite volte, se non superato: infatti, una volta concluso il tirocinio, è possibile sostenere ripetutamente l’esame a seguito di bocciatura (ovviamente speriamo per voi che ciò non accada).

Per superare le prove scritte, inoltre, sarà sufficiente conseguire almeno il punteggio minimo per ogni prova: il punteggio in questione è di 30.

Di cosa tratta

Le tre prove scritte costituiscono la croce di tutti gli aspiranti avvocati: questo perché, a causa di una recente introduzione, non è possibile portare alcun codice e annotazione alla prova. La prima e la seconda prova delle tre consistono in un parere in diritto civile e penale e la terza prova, invece, nella redazione di un atto processuale.

 

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