Talofen: cos’è, a cosa serve, benefici e controindicazioni

Talofen: cos’è, a cosa serve, benefici e controindicazioni

Talofen è un farmaco prescritto nei trattamenti di agitazione motoria, a base di promazina cloroidrato. Il trattamento farmacologico viene generalmente utilizzato in caso di patologie quali schizofrenie, disturbi psichici ed eccessiva aggressività. Per semplificare la sua funzionalità il Talofen può essere definito un calmante psichico motorio. Ma cerchiamo di capire meglio i suoi principi attivi, i benefici reali e le controindicazioni.

Posologia e principi attivi

Il farmaco Talofen rientra all’interno dei trattamenti ad azione calmante contro gli stati motori agitati. La sua azione calmante risulta particolarmente adatta in caso di iper-agitazione motoria, schizofrenia e aggressività, attacchi di panico a casi di autolesionismo. Il composto rientra all’interno delle fenotiazine, indispensabili per bloccare le reazioni motorie eccessive.

Talofen si rende disponibile in diverse varianti: sotto forma di gocce e in soluzioni iniettabili, sotto rigida prescrizione medica. Il farmaco può essere iniettato per via intramuscolare in posologia di 50 mg iniziali, ripetibile eventualmente dopo i primi 30 minuti in caso di inefficacia. Le gocce di Talofen devono essere disciolte in acqua, alla quale è possibile aggiungere anche dello zucchero per addolcire il sapore. In questo caso si possono assumere 25 gocce giornaliere, da suddividere in circa 2/3 somministrazioni. 

In caso di sintomi lievi è possibile assumere 10/15 gocce di Talofen, valutando un incremento della dose in fase successiva. Il dosaggio delle iniezioni e delle gocce del farmaco deve essere ridotto gradualmente prima di interrompere la cura.

Effetti collaterali e controindicazioni

Talofen, come tutti i farmaci, è soggetto ad effetti collaterali e controindicazioni. Il trattamento è sconsigliato per le donne in stato di gravidanza e allattamento, per i soggetti ipersensibili o allergici alle fenotiazine, ai soggetti affetti da depressioni del midollo e del sistema nervoso centrale. 

Il farmaco Talofen non deve essere somministrato per via endovenosa e arteriosa e non devono mai essere superati a dosaggi oltre i 25 mg giornalieri. Talofen è inoltre sconsigliato anche ai soggetti impegnati professionalmente alla guida di mezzi pubblici e pesanti, sconsigliato ai soggetti affetti da patologie e disturbi epatici. Tra gli altri effetti collaterali possono presentarsi aritmie, battito cardiaco accelerato, sbalzi pressori, febbre superiore ai 38 gradi, trombosi, shock anafilattico, contrazione e spasmi muscolari involontari.

Talofen può incrementare la sensibilità alla luce, il rischio di ittero, la propensione al suicidio, disfunzioni epatiche. In caso di effetti collaterali si rende necessario rivolgersi al parere del proprio medico curante interrompendo il trattamento con effetto immediato. L’assunzione del farmaco richiede la necessità di sottoporsi ad esami di laboratorio periodici.

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