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Controsoffitti cucine: cosa sono, immagini, come si effettuano, costi e tempistiche

Moltissime sono le soluzioni che esistono e che si possono prendere in considerazione quando si decide di modificare la propria casa o di andare a viverci. In particolar modo stanno tornando particolarmente in voga quelle che si chiamano controsoffittature. Questa soluzione per ridefinire gli spazi era molto utilizzata negli anni 70′ – 80′ e ora sta tornando in auge soprattutto per un ambiente come la cucina.

Cosa sono le controsoffittature

Le controsoffittature venivano utilizzate  per coprire i vecchi solai completamente in legno con una struttura decisamente più leggera. Questa struttura, inizialmente, era costituita di canne che venivano intrecciate tra loro e in un secondo momento completamente intonacate. Questo era il metodo più rudimentale e iniziale dell’utilizzo delle controsoffittature. Nel tempo il sistema è diventato decisamente più innovativo è specifico. Ad oggi l’utilizzo delle controsoffittature si serve di un sistema a secco formato da pannelli in cartongesso.

Questa tipologia di controsoffittature in cartongesso è in grado di rispondere a moltissime esigenze tra cui anche l’estetica. Quello che infatti veniva meno calcolato in precedenza è proprio l’estetica di un luogo, al fine di favorirne la comodità. Ad oggi, invece, è molto importante anche cercare di rendere l’ambiente decisamente più bello e accogliente rispetto a prima e quindi si è cercato un materiale che potesse essere utilizzato per questo scopo. I pannelli di cartongesso sono il giusto compromesso tra comodità estetica e hanno anche ampia diffusione sia in un contesto commerciale che abitativo.

La controsoffittatura in cartongesso

Oltre al fine estetico, il cartongesso, è particolarmente importante anche dal punto di vista acustico e dell’isolamento termico. Anche dal punto di vista della costruzione è piuttosto semplice utilizzare il cartongesso a livello di posa, che facilita di esecuzione dei lavori in toto. La leggerezza delle strutture permette a chiunque di riuscire a maneggiare il cartongesso senza difficoltà completando il lavoro nel modo migliore.

Il cartongesso è anche molto utile per mascherare e coprire magari degli impianti fatti precedentemente o alcuni veri e propri difetti di costruzione che non possono essere coperti altrimenti. In particolar modo in cucina, spesso ci sono ancora tubazioni a vista, come ad esempio quella della cappa. Scegliere una controsoffittatuira in cartongesso, permette di riorganizzare gli spazi al meglio coprendo i difetti, senza dover rifare tutto l’ambiente.

La cosa più importante da tenere in considerazione è l‘altezza del vano in cui serve la controsoffittatura. Non è solo importante prendere le misure in casa propria, ma soprattutto verificare tutti i regolamenti edilizi per essere sicuri di non andare incontro a dei problemi legali.  Genericamente per disimpegni o corridoi è necessario mantenere un’altezza minima di almeno 2 metri e 40 cm. Per tutti gli altri ambienti, come ad esempio la cucina, invece è necessario mantenere un altezza di 2 m 70.

In un secondo momento è molto importante scegliere che tipologie di pannello utilizzare, poiché esso deve rispondere alle differenti esigenze. Molto importante è sicuramente la flessibilità e la leggerezza ma anche la metodologia con cui esso può essere finito in seguito tinteggiato. Il prezzo del lavoro completo dipende molto dall’area che si deve prendere in considerazione per la controsoffittatura. Si deve tenere presente che, mediamente, i pannelli in cartongesso hanno un costo di 50/60 euro al metro quadrato. A questo prezzo occorre aggiungere la mano d’opera.

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