Finasteride
Salute

Finasteride: rimedio per la caduta dei capelli

La finasteride è un principio attivo utilizzato nel trattamento contro la caduta dei capelli. La sua struttura chimica azosteroidea risulta infatti molto efficacie per contrastare quei fattori ormonali che causano la caduta dei capelli. La FDA approvò il farmaco per la prima volta nel 1997, e negli anni successivi ha continuato a dimostrare successo nella cura dell’allopecia androgenetica mantenendo una buona tollerabilità nel breve periodo.

L’alopecia androgenetica è un problema che investe l’80% della popolazione maschile e il 50% di quella femminile. Si tratta di un disagio comune, legato in parte ad una componente genetica, oltre che a cause ormonali. La finesteride stabilizza questi valori, regolarizzando la produzione di determinati ormoni soprattutto se si è in fascia d’età dai diciotto ai quarant’anni. Si tratta di un farmaco utilizzato da oltre vent’anni, e che deve essere assunto sotto prescrizione medica. Agisce inibendo la produzione dell’ormone diidrotestosterone  e necessita di almeno due o tre settimane prima che gli effetti benefici siano visibili.

Finasteride: proprietà del farmaco.

La finesteride è un farmaco particolarmente efficacie nel trattamento dell’alopecia androgenetica, poiché contrasta la produzione di diidrotestosterone, il principale responsabile del diradamento dei capelli. Diminuendo i livelli di diidrotestosterone, si previene il rimpicciolimento dei follicoli, in questo modo il corpo comincia a produrre capelli con caratteristiche terminali anziché del vello, promuovendo di conseguenza la ricrescita dei capelli piuttosto della caduta.

A dosaggi superiori, inoltre, è anche in grado di porre rimedio all’irsutismo, o addirittura per ridurre i problemi legati all’ipertrofia prostatica benigna.

Il farmaco non ha effetti antiandrogenici, sulla tiroide, ed è priva di attività estrogenica. La finesteride non ha nemmeno alcun impatto sui livelli di cortisolo, o sul testosterone.

Gli effetti collaterali della finasteride.

Come ogni farmaco, anche le finasteride hanno effetti collaterali, soprattutto se prese per un lungo periodo. in particolare si è notato come questo principio attivo possa influire sull’apparato riproduttivo, arrivando anche a provocare patologie. Nello specifico può provocare disfunzione erettile, variazione nella consistenza del liquido seminale e dolore testicolare. Di conseguenza si possono riscontrare problemi di infertilità, cosa che lo rende sconsigliato nel caso si stia cercando di avere un figlio.

Impedendo al testosterone di trasformarsi in diidrotestosterone, si possono avere anche effetti di perdita di libido, nei casi più gravi disturbi psichiatrici o depressione. Ovviamente, se il farmaco viene assunto per un breve periodo gli effetti collaterali sono ridotti al minimo, rendendolo un medicinale quasi innocuo.

Sembrerebbe quindi un ottimo rimedio per prevenire la calvizia, anche se deve essere assunto con cautela, e soprattutto sotto stretta supervisione di un medico.

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