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Mucca Carolina: la storia, filastrocca ed altre curiosità

Nel 1957 il 3 febbraio nelle case degli italiani sul programma Nazionale, venne trasmesso per la prima volta il “Carosello” , segnando così l’inizio dell’advertising, tramite la rete televisiva italiana.

Il carosello nacque per invogliare, rendere partecipe e incuriosire le famiglie sui prodotti che venivano sponsorizzati. Tutte le sere dalle ore 20:00 fino alle ore 21:oo, esilaranti sketch venivano trasmessi, diventando una colonna portante della nostra cultura televisiva.

Moltissimi personaggi  divennero i protagonisti delle puntate tanto attese dalle famiglie, tra questi “la mucca Carolina”, un personaggio rimasto nel cuore dei bambini degli anni 60 e 70. Una simpatica e dolcissima mucca era la protagonista della reclam dei formaggini Invernizzi. I primi episodi vennero trasmessi nel 1965, con la realizzazione di altre tre serie di episodi, il successo tra i piccoli consumatori dei deliziosi formaggini è stata altissima, inoltre i bambini, erano elettrizzati all’idea di mangiarne tanti per poter vincere la famosissima mucca gonfiabile, raccogliendo le etichette, riposte sopra agli spicchi del morbido formaggio spalmabile.

I protagonisti che realizzarono la dolcissima vitellina sono stati Cavandoli che si occupò della realizzazioni di tutti gli episodi, mentre Giuseppe Laganà e Pier Luigi De mas, trattarono la regia e l’animazione, prodotto dall‘Adriatica Film. Legato a  questo personaggio, tutt’oggi si ricorda la filastrocca, amata dai bambini:

” Io ho una mucca assai pregiata (eh-ho!)

e Carolina l’ho chiamata (eh-ho!)

appeso al collo ha un campanon,produce latte a profusion,

vale certo dei milion!

tolon-tolon-tolon-tolon,eh-ho!.”

A livello sociale questo grazioso animale, ha rincuorato gli italiani, ancora con addosso  il ricordo della guerra  e allo stesso tempo con la gioia della ripresa economica, la voglia di ricominciare ,un paese in piena crescita e cambiamento. L’azienda che produceva il famoso gonfiabile, era ubicata a Cervarese, per tante ragazze e ragazzi è stata un’importante occasione, per  avere la possibilità di un’impiego stabile.

Questa fabbrica ha contribuendo alla crescita economica del paese, lasciando un grande vuoto quando venne chiusa, tutt’ora si sente la mancanza. La Mucca Carolina, con il manto pezzato di colorati fiori e occhi colore del cielo, verrà ricordata per sempre con affetto,un segno di speranza, che le famiglie italiane hanno accolto nelle loro case, dimostrando un  sentimento sincero, per la vitellina spensierata che ha regalato sorrisi spensierati.

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