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Come fare la manutenzione del carrello elevatore

I carrelli elevatori sono dei macchinari indispensabili con i quali gestire il magazzino, movimentare le merci e rendere in generale più efficiente lo spostamento di prodotti, materiali e strutture all’interno di aziende e industrie. Tuttavia si tratta di mezzi piuttosto costosi da acquistare, sebbene sia possibile comprare veicoli usati oppure optare per il noleggio.

Ad ogni modo è importante effettuare un’accurata manutenzione del carrello elevatore, controllando con frequenza tutte le componenti del veicolo per mantenerlo in perfetto stato. Ciò consente di aumentare la durata delle macchine, ridurre il rischio di guasti e incidenti, garantendo anche una maggiore sicurezza per gli operatori e un notevole risparmio economico nel lungo periodo.

La manutenzione delle batterie dei carrelli elevatori

Uno degli elementi più importanti in un carrello elettrico elevatore è senz’altro la batteria, il dispositivo che alimenta il macchinario e assicura il corretto approvvigionamento energetico del mezzo. Ovviamente è essenziale utilizzare sempre una batteria trazione di qualità, come indicato dalla guida specializzata proposta dall’azienda Orzi Carrelli Elevatori, in cui è spiegato nel dettaglio cosa bisogna sapere sulle batterie dei muletti.

Per aumentarne la durata è necessario evitare che si scarichi oltre il 20%, poiché qualora questa situazione dovesse ripetersi troppe volte potrebbe causare la solfatazione della batteria. Inoltre non vanno eseguite delle piccole ricariche, ma sempre un ciclo completo di almeno 8 ore. Nei modelli tradizionali è fondamentale controllare spesso il livello del liquido, rabboccandolo se necessario con regolarità.

In presenza di batterie con sistema automatico, quindi che non richiedono un intervento manuale, è importante verificare ogni tanto il corretto funzionamento del galleggiante, per sincerarsi che il livello del liquido venga mantenuto omogeneo in tutti gli scompartimenti. Allo stesso modo bisogna dotarsi dell’equipaggiamento giusto, perciò di un caricabatterie adeguato alle batterie dei carrelli e di un tester per la verifica delle prestazioni di carica.

I controlli da effettuare sui carrelli elevatori

Oltre al controllo periodico della batteria, i carrelli elevatori devono essere sottoposti a interventi di manutenzione periodici, eseguiti da tecnici specializzati presso officine attrezzate. In particolare è necessario realizzare una prova di guida per capire se il mezzo presenta dei difetti, per individuare eventuali anomalie in anticipo prima che possano verificarsi guasti e incidenti.

Allo stesso tempo è indispensabile controllare i livelli degli oli idraulici, testare tutto il sistema e verificare l’efficienza dell’impianto frenante. Inoltre devono essere svolti accertamenti regolari sul montante e lo sterzo, l’integrità della struttura, l’usura delle ruote e lo stato delle forche. Da non sottovalutare è l’esame dei tubi idraulici, delle giunture e delle valvole, per capire se esistono cali di pressione e possibili fuoriuscite o perdite.

Durante la manutenzione del carrello elevatore devono essere controllati tutti i sistemi di sicurezza, come gli avvisatori acustici automatici durante l’azionamento della retromarcia, le protezioni per l’operatore della macchina e il corretto funzionamento del pulsante per l’arresto di emergenza. Infine l’intervento va certificato dal tecnico, per garantire che sia in perfetto stato e pronto per continuare a lavorare.

Ogni quanto effettuare la manutenzione del carrello elevatore

I carrelli elevatori sono veicoli che vanno mantenuti sempre in buone condizioni, affinché venga garantita la sicurezza dei lavoratori e l’incolumità degli ambienti aziendali. In questo settore le normative di legge fanno riferimento alle linee guide ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro), le quali determinano la frequenza dei controlli e le modalità d’intervento in assenza di indicazioni del costruttore.

In particolare, i carrelli elevatori vanno sottoposti alla manutenzione da parte di tecnici qualificati, i quali devono produrre un’apposita documentazione da conservare all’interno dell’azienda. Alcune verifiche devono essere effettuate ogni 3 mesi, ad esempio l’integrità delle catene di sollevamento, inoltre bisogna rispettare tutti i controlli indicati dal costruttore e riportati all’interno del libretto del muletto.

Ad ogni modo è importante percepire la manutenzione del veicolo di sollevamento non come un costo, ma più come un investimento intelligente attraverso il quale non sostenere costi futuri per eventuali guasti e rotture. Oltre a mettere a rischio i propri dipendenti, con le conseguenze previste per la responsabilità del datore di lavoro, questi episodi hanno delle ingenti conseguenze nella produttività, con una spesa nettamente superiore per la riparazione rispetto al prezzo delle manutenzioni ordinarie.

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